Malore in acqua, il giovane alpinista Gianni Cergol non ce l'ha fatta

Lo scorso 12 settembre era stato colto da un malore mentre si trovava in immersione nei pressi della baia di Sistiana. Era figlio del celebre alpinista Luciano, morto sul Montasio alla fine degli anni Ottanta

Gianni Cergol non ce l'ha fatta. Il 38enne che lo scorso 12 settembre era stato colto da un malore mentre era impegnato in un'immersione nei pressi della baia di Sistiana è deceduto in ospedale a Cattinara nella tarda serata di ieri 15 settembre. Erano stati due militari dell'esercito in vacanza a praticare la rianimazione cardiopolmonare che aveva permesso al cuore di Cergol di ricominciare a battere. Gli operatori sanitari del 118 l'avevano prelevato e portato in codice rosso in ospedale. Molto probabimente sono stati fatali i troppi minuti passati sott'acqua in stato di anossia (assenza di ossigeno). 

Cergol era persona molto conosciuta nell'ambiente dell'alpinismo triestino anche in virtù dell'eredità che si portava dietro. Suo padre era il celebre "Pero" Luciano Cergol, forte alpinista giuliano e precipitato alla fine degli anni Ottanta dal Cimone del Montasio. Sui social sono apparse decine di commenti in memoria del giovane triestino. Gianni Cergol lascia la moglie e il figlio. 

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