Cronaca

Giardini inquinati, si rincomincia da zero: due anni di nuovi campionamenti

Dovranno essere nuovamente eseguiti i campionamenti e le analisi dei diversi siti dove sono state riscontrate in passato sostanze nocive alla salute umana

Almeno due anni per risolvere il problema dei giardini inquinati a Trieste. A dirlo è direttamente il Comune. Dovranno infatti essere nuovamente eseguiti i campionamenti e le analisi dei diversi siti dove sono state riscontrate in passato sostanze nocive alla salute umana, ben sette sui dodici presi a campione della precedente Giunta guidata da Roberto Cosolini (tra cui il Giardino di Servola, Giardino Pubblico, piazzale Rosmini).

Tali attività saranno eseguite due volte all’anno per almeno un biennio: nel frattempo i diversi luoghi inquinati, come le aiuole (tra le sostanze sotto accusa il benzo(a)pirene, la cui concentrazione maggiore si è registrata al Giardino Pubblico), rimarranno chiusi per precauzione.

I nuovi rilievi saranno effettuati per capire le motivazioni di tale inquinamento, ovvero se questo sia confinato al luogo stesso oppure ci sia un vero e proprio “inquinamento diffuso cittadino”. Saranno inoltre studiate e valutate le cause di ciò, ovvero le responsabilità.

Anche i media nazionali si sono occupati del caso. Ieri, lunedì 12 settembre 2016, il programma di RaiUnoTempo & denaro” condotto da Elisa Isoardi si è occupato di questo caso, durante un collegamento durato una decina di minuti, in cui sono state ripercorse le tappe dell’annosa vicenda.

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