Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Giardini inquinati, Vito: «Contaminazioni oltre la soglia, stanziati 350 mila euro per interventi»

«Le possibili fonti sono diverse, inquinamento diffuso senza precedenti giuridici. Creato un tavolo tecnico con esperti per verifiche»

Il problema dell'inquinamento delle aree verdi di Trieste è stato affrontato in IV Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Vittorino Boem, nel corso di un'audizione alla quale hanno preso parte l'assessore regionale Sara Vito, il Comune di Trieste con l'assessore al territorio e all'urbanistica Luisa Polli, e i tecnici dell'Arpa. L'assessore Vito ha ripercorso la vicenda, iniziata nel 2016 con il campionamento e le analisi effettuate dall'Arpa sugli strati superficiali di terreno di alcune aree urbane verdi per verificare la presenza o meno di sostanze inquinanti.

I risultati hanno evidenziato il superamento delle CSC, le concentrazioni di soglia di contaminazione, di alcuni idrocarburi policiclici aromatici (IPA), così il Comune ha emesso subito due ordinanze allo scopo di evitare un possibile contatto fisico di questi elementi con le persone. «Siamo all'interno di una fattispecie giuridica che il codice ambientale definisce veramente in modo scarso - ha precisato l'assessore Vito - e un inquinamento diffuso di questo tipo è la prima volta che viene affrontato. Però la Regione ha istituito immediatamente un tavolo tecnico al quale ha chiamato a far parte le migliori competenze possibili e ha approvato un protocollo operativo per l'elaborazione dei piani di gestione per l'inquinamento diffuso così da avere parametri di riferimento certi e attendibili».

«Ha inoltre stanziato 350.000 euro per il Comune di Trieste per la realizzazione degli interventi necessari. Comune di Trieste che - ha quindi precisato l'assessore Polli - a seguito delle ordinanze ha eseguito interventi quali la posa di cartelli informativi, la chiusura dell'accesso alle aree a verde, mantenendo accessibili tutte le aree lastricate o non interessate dall'ordinanza in quanto superfici non direttamente esposte. Successivamente sono state messe in sicurezza le aree inquinate con un transennamento, l'abbattimento di alberature pericolose, la spalcatura di rami secchi e pericolanti, la pulizia e lo sfalcio delle superfici prative, il ricarico della ghiaia delle aree gioco, la riparazione dell'impianto di irrigazione del giardino De Tommasini, con un costo per il Comune di 100.000 euro».

«Il tavolo tecnico si è già riunito cinque volte, ha informato l'Arpa, che dal canto suo ha adottato specifici modi operativi per le 12 situazioni che hanno interessato altrettante aree verdi, tra le quali piazzale Rosmini, la pineta Miniussi di via Servola, il giardino comunale De Tommasini di via Giulia, la scuola dell'infanzia Don Dario Chalvien di via Svevo e la scuola elementare Biagio Marin di via Praga. Al momento non sono state individuate sorgenti puntuali di contaminazione del suolo perché non siamo in presenza di una situazione omogenea e perché le potenziali fonti sono diverse, il che richiede ulteriori approfondimenti. Ciò che è importante - ha chiosato l'assessore Vito - è che il problema sia stato affrontato tempestivamente, che siano stati messi in campo subito tutti gli interventi necessari, che la situazione venga costantemente monitorata e tenuta sotto controllo, e che il tavolo tecnico continui in modo proficuo il suo lavoro».

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