Venerdì, 19 Luglio 2024
L'iniziativa multiculturale / Chiadino - San Luigi - Rozzol

Nasce a Melara il Giardino interculturale, alla scoperta del valore della diversità

l giardino è stato coprogettato dalle bambine e dai bambini della Scuola dell’Infanzia di Melara e dai minori stranieri ospiti della Comunità Dijaški Dom. Un giardino realizzato a partire dai disegni dei bambini e delle bambine in cui persone di tutte le età, religioni e nazionalità possano ritrovarsi in pace abbracciando i valori dell’altro

TRIESTE - Nasce il Giardino Interculturale realizzato dai bambini e dalle bambine della Scuola dell’Infanzia di Melara dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih e da minori stranieri: l’iniziativa è di Agricola Monte San Pantaleone grazie al progetto MSNA Cittadini attivi della Comunità educante. Un giardino progettato dai bambini e dalle bambine in cui persone di tutte le età, religioni e nazionalità possano scoprire il valore della diversità: questo l’obiettivo del Giardino Interculturale nato nell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih su iniziativa della cooperativa Agricola San Pantaleone con alcuni minori stranieri non accompagnati grazie a un progetto finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Un giardino realizzato a partire dai disegni dei bambini e delle bambine in cui persone di tutte le età, religioni e nazionalità possano ritrovarsi in pace abbracciando i valori dell’altro: questo l’obiettivo del Giardino Interculturale inaugurato oggi, mercoledì 26 giugno, negli spazi esterni dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih. Su iniziativa della cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, attiva da oltre quarant’anni nella creazione e manutenzione di verde urbano con un’attenzione all’inclusione sociale, è stato realizzato il giardino grazie a un gruppo di minori stranieri non accompagnati accolti dalla Comunità Dijaški Dom.

L’attività nasce nell’ambito di “MSNA Cittadini attivi della Comunità Educante”, progetto sostenuto dall’Impresa sociale Con i Bambini che vede come capofila Civiform e punta al potenziamento della comunità educante di Trieste coinvolgendo numerosi soggetti che a vario titolo operano per l’integrazione dei giovani accolti nelle comunità del territorio, come ad esempio operatori pubblici e privati, scuole, servizi sociali e sanitari, mediatori, tutori, mondo del volontariato. Ciò anche attraverso attività laboratoriali che coinvolgono i giovani rendendoli protagonisti del miglioramento, in particolare nelle aree cittadine dove vi è più necessità di favorire l’integrazione sociale.

L’inaugurazione pubblica del giardino è una delle prime tappe del processo di potenziamento della comunità educante e si affianca ai tavoli di concertazione e sviluppo di laboratori di buone prassi su aspetti tecnici e burocratici relativi all’accoglienza dei minori stranieri, ma anche su salute e benessere psicologico; alla formazione dedicata a operatori su potenziamento delle competenze professionali nel settore, realizzata attraverso attività seminariali, promossi da Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale, e laboratoriali, realizzati da Accademia della Follia. All’inaugurazione sono intervenuti Massimo Tognolli, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste, Giancarlo Carena e Ilaria Margherita, presidente e vice presidente di Agricola Monte San Pantaleone, Annalisa Orlando, referente del progetto per Civiform, il dirigente scolastico Sergio Cimarosti e le docenti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masiq; Naveed Shahzad, educatore del Dijaški Dom, e alcuni giovani protagonisti delle attività che hanno portato alla creazione del Giardino Interculturale.

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