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"Mi vaccinerò", insulti e minacce social dopo l'annuncio dell'Assessore Gibelli

Ferma condanna e solidarietà dal mondo della politica. Fedriga: "Grazie per aver fatto ciò che ogni rappresentante istituzionale è tenuto a fare durante il suo ruolo e nel limite delle proprie possibilità: dimostrare buon senso e farsi portavoce di un messaggio per il bene della comunità".

Insulti e minacce all'assessore alla cultura Tiziana Gibelli, dopo che l'esponente della Giunta Fedriga aveva scritto su Twitter che intende vaccinarsi, e che chi non lo fa si espone al contagio e alle restrizioni. A denunciarlo la stessa Gibelli proprio con un tweet: "non mi fanno paura", si legge, "continuerò". Sull'argomento, il mondo della politica ha espresso ferma condanna e solidarietà.

Fedriga

"Contro gli attacchi scagliati ai danni dell'assessore Gibelli continueremo a opporre il buon esempio, consapevoli che solo con atteggiamenti responsabili e generosi usciremo tutti da questa pandemia - ha dichiarato il governatore Fedriga -. A lei va, oltre alla solidarietà mia e di tutta la Giunta regionale, anche il ringraziamento per aver fatto ciò che ogni rappresentante istituzionale è tenuto a fare durante il suo ruolo e nel limite delle proprie possibilità: dimostrare buon senso e farsi portavoce di un messaggio per il bene della comunità". Per la Lega, anche Mauro Bordin e Diego Bernardis hanno espresso solidarietà nei confronti dell'esponente della Giunta.

Zanin

Anche il presidente del Consiglio regionale Zanin ha espresso dure parole di condanna. Per Zanin quanto accaduto all'assessore Gibelli "è un inaccettabile esempio di odio seriale che, purtroppo, sempre più spesso trova spazio sui social network". "La salute pubblica - sottolinea Zanin - è un bene comune da preservare e veicolare non solo a parole ma anche attraverso i giusti esempi. Quando un rappresentante istituzionale se ne fa carico - conclude il presidente - significa che sta agendo nel rispetto del proprio ruolo".

Pd

Accanto a Tiziana Gibelli anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, e i suoi colleghi dem che hanno ricordato che i vaccini "sono la via d'uscita da questa pandemia e siamo convinti che un compito della politica sia anche quello di dare il buon esempio".

Fratelli d'Italia

Per il gruppo regionale di Fratelli d'Italia gli insulti ricevuti online sono "inaccettabili".  "Attaccare chi si impegna a diffondere il concetto che vaccinarsi è necessario per ciascuno di noi, rappresenta un atto vile e condannabile da tutti i punti di vista".

MoVimento 5 Stelle

Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, dopo aver espresso vicinanza all'assessore ha dichiarato: “ancora una volta, purtroppo, ci troviamo a mostrare vicinanza nei confronti di un personaggio politico, bersaglio di commenti intimidatori per il solo fatto di avere una posizione non condivisa dagli autori di queste inaccettabili intimidazioni”.

Forza Italia

Il senatore Dal Mas (FI) ha definito gli attacchi contro l'assessore del Fvg "stupidi ed ignoranti", aggiungendo che i vaccini, "per salvare vite e tornare alla normalità", dovrebbero essere obbligatori per tutti, non solo per gli operatori sanitari. Al senatore si è anche aggiunta la deputata e coordinatrice di Forza Italia Fvg, Savino, che ha definito il web come "luogo dell'odio e della partigianeria più violenta ed indiscriminata".

Open Sinistra Fvg

Solidarietà anche da parte del consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che condanna l'uso dei social media come mezzi "per diffondere odio, intimidazione e offesa". "L'implicito invito a vaccinarsi, quando verrà il proprio turno, è inoltre un atteggiamento di grande senso civico. Ridurre il contagio e l'infezione - conclude Honsell - è fondamentale non solo per salvare le vite delle persone più fragili, ma anche per ridurre il rischio di evoluzione delle nuove varianti".

Progetto Fvg/Ar

Il capogruppo del Progetto Fvg/Ar nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Di Bert, ha invece dichiarato di essere rimasto "allibito davanti alla violenza verbale che possono raggiungere certi soggetti davanti a una tastiera". Soprattutto perchè, evidenzia il capogruppo, il vaccino è "un'opportunità concessa senza privilegi ma solo per una questione anagrafica e accompagnata a un invito ad aderire alla campagna vaccinale per poter riprendere tutti una vita normale". "Credo fermamente - conclude - che si possa manifestare la propria idea, anche contraria, senza offendere. Fermo restando che si deve avere l'intelletto per poterlo fare".

Patto

Infine, per i consiglieri regionali Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli (Patto) si tratta di "comportamenti inammissibili". I due hanno anche ricordato "l'importanza della vaccinazione quale strumento fondamentale per fronteggiare l'emergenza sanitaria". "Ovviamente, nel rispetto delle vittime del Covid-19, dei loro familiari e di tutti gli operatori sanitari - conclude la nota - impegnati nella cura dei malati e nelle somministrazioni dei vaccini".

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