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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Giornata mondiale contro omofobia, manifestazione e flash-mob in piazza Unità (FOTO – VIDEO)

Numerosi gli esponenti politici presenti, a partire dal sindaco Cosolini. Presenti i segretari cittadini di Pd e Sel Nerio Nesladek e Sabrina Morena, i consiglieri comunali Barbo e De Carli e l'assessore Treu

Piazza Unità affollata di colori ed allegria in occasione della manifestazione organizzata da Sentinelle Sedute e Arcigay Trieste in occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia. Centinaia di persone hanno sfidato il caldo e l’afa dandosi appuntamento in piazza Unità a rivendicare diritti uguali per tutti e l’uguaglianza di tutti, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale.

In prima fila il sindaco di Trieste Roberto Cosolini (già presente l’anno scorso), fresco di trascrizione di due matrimoni gay la scorsa settimana «per quanto concerne i matrimoni trascritti si tratta di garantire diritti uguali per tutti, a persone che si amano e costruiscono un progetto di vita assieme, riconosciuto con l’istituzione del matrimonio in paesi altamente civili  e democratici, i cui sistemi giuridici sono delle roccaforti delle certezze del diritti internazionale, diritto di vivere la propria diversità senza essere oggetto di violenze fisiche o psicologiche».

17mag2015.Giornata Mondiale Contro Omofobia (Foto Luca Marsi)

«Al di là degli atti simbolici – sottolinea il sindaco – che sono comunque importanti – perché fanno discutere e dunque creano consapevolezza, ci sono le campagne di formazione e sensibilizzazione. Non è un caso che in questi giorni venga svolto un corso di formazione tematico rivolta ai dipendenti comunali per prevenire all’interno del sistema dei servizi pubblici possibili rischi, per fortuna sempre più rari, di atteggiamenti omofobici. Fare formazioni nei servizi pubblici, nelle scuole e laddove la comunità si organizza e vive momenti importanti della sua vita quotidiana è il contributo maggiore che le istituzioni locali possono dare».

«Per quanti mi accusino di essere presente solo per fare campagna elettorale – continua il sindaco – voglio sottolineare come 17mag2015.giornatamondialecontroomofobia(FotoLucaMarsi)10c’ero anche l’anno scorso qui, e questo smentisce tali voci e per quanto concerne i matrimoni avevo già dichiarato che quando avrei ricevuto delle richieste mi sarei comportato di conseguenza. Le richieste sono arrivate ora, fossero arrivate due anni fa li avrei trascritti già due anni orsono».

Sulle polemiche con Pierpaolo Roberti sul tema, il sindaco taglia corto «Non conosco nessun Roberti».

Presente alla manifestazione anche Antonella Grim, segretario regionale del Partito Democratico che ci spiega che «questa è una giornata assolutamente importante che deve diventare un appuntamento fondamentale ma anche le tematiche affrontate devono concretizzarsi con politiche che garantiscano diritti per tutti. Dobbiamo diventare in questo senso più europei e fare molto di più di quanto fatto in questi anni. Per quanto riguarda la legislazione sulle coppie di fatto, la cui proposta si legge in Parlamento sembra che sia stata rinviata a non prima dell’autunno, ho chiesto come segretario regionale che ora è ora è arrivato il momento di affrontare questa importante partita di uguaglianza e di civiltà e sono certa che questo sarà l’anno giusto per questa legge».

Sulle polemiche interne al Pd triestino (vedi le dichiarazioni del capogruppo in consiglio comunale PD Toncelli) , seguite alla trascrizione del matrimonio gay la segretaria regionale spiega che «sia io che il Pd provinciale si è espresso ma non nascondiamoci però sul fatto che queste sono tematiche delicate e sensibili, che possono toccare diversi punti di vista, tutti legittimi».

Trai partiti aderenti, anche SEL che, tramite la sua coordinatrice Sabrina Morena, ci fa sapere che «è ora che l’Italia diventi un paese 17mag2015.giornatamondialecontroomofobia(FotoLucaMarsi)24civile, che vengano riconosciuti diritti a tutti. Inoltre l’omofobia è un fenomeno gravissimo basta vedere la ricerca commissionata dalla regione, troppe ragazze e ragazzi che ancora soffrono e sono perseguitati a causa del loro orientamento sessuali e ciò è un fenomeno gravissimo. Ci deve essere un cambiamento culturale».

Tra i presenti anche Corrado Canulli-Dzuro, il cui matrimonio con il proprio compagno è stato trascritto alcuni giorni fa dal sindaco Roberto Cosolini «Lode e gloria al sindaco ed a questa città che ci stupisce ogni tanto piacevolmente. Dai feedback ricevuti credo che ormai la popolazione e la società sia pronta ad affrontare tale tematica in modo propositivo, il problema è dei politici, in quanto da alcuni di loro sono arrivati commenti di censura e di forte critica alla scelta del sindaco».

Barbara Belluzzo delle Sentinelle Sedute ci fa sapere che «è un dovere per noi essere presenti in questa occasione in cui si celebra la Giornata Mondiale contro l’omofobia, crediamo che l’arrivare alla parificazione dei diritti uguali per tutti indipendente da quale sia l’orientamento sessuale sia un dovere dal punto di vista istituzionale ed un obiettivo non così irraggiungibile per una società civile. Siamo molto soddisfatti del recente riconoscimento da parte del sindaco Cosolini di due matrimoni gay celebrati all’estero e riteniamo che ciò non sia solamente un atto simbolico ma una spinto necessari che il Parlamento possa legiferare in modo chiaro su tale tematiche».

Davide Zotti, responsabile scuola Arcigay Italia ci riferisce che «i diritti sono da rivendicare sempre con più forza e sempre più urgenza, come riferiscono i risultati della ricerca che abbiamo appena reso pubblici. Il problema è forte soprattutto nelle scuole e la mancanza di diritti influisce in maniera determinante sul clima omofobico nella scuola e nella società. Quindi i diritti devono 17mag2015.giornatamondialecontroomofobia(FotoLucaMarsi)26esserci, così come deve esserci una legge che punisca l’omofobia, perché anche quella ormai è arenata in Parlamento». Riguardo i politici che fanno dell’omofobia un proprio segno distintivo, un cavallo di battaglia, Zotti riferisce che «ciò è molto pericoloso perché si rischia concretamente di fare campagna elettorale sulla pelle delle persone soprattutto dei più giovani. I politiche dovrebbero avere una responsabilità maggiore rispetto ai cittadini, dovrebbero maggiormente misurare le loro parole e non fare dell’omofobia un passepartout per avere voti».

La psicologa Margherita Bottino ci spiega che «il lavoro culturale è quello più importante di tutti, perché le micro-aggressioni quotidiane (come possono essere battutine, frecciatine e offese) hanno effetti anche pesanti sugli aspetti psicologici ed emotivi della persona. Non bisogna mai dare per scontato che chi abbiamo di fronte o intorno a noi sia eterosessuale, il linguaggio che utilizziamo potrebbe ferire, senza che ce ne rendiamo neanche conto, i nostri interlocutori e chi è lì presente. Non ci si rende conto di quanto le parole abbiano un effetto potentissimo sia in positivo che in negativo. Le persone omosessuali risentono quotidianamente di questi attacchi ed offese, che comportano degli effetti sulla salute psicofisica, tra cui lo stress da minoranza; ovvero gli effetti psicologici di cui chi si sente parte di una minoranza screditata agli occhi della maggioranza può risentire. Poi, chi più chi meno, si hanno delle strategie per fronteggiare questi fattori di stress, ma soprattutto in adolescenza può essere particolarmente dura confrontarsi con queste situazioni e si può risentirne in modo più accentuato».

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