Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Giornata Mondiale Senza Tabacco: le iniziative di Asuits e Lilt per smettere di fumare

Ogni anno il fumo uccide 7 milioni di persone in tutto il mondo per cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Si stima che senza efficaci interventi i morti per fumo saranno 8 milioni per anno nel 2030

Mercoledì 31 maggio è la Giornata Mondiale Senza Tabacco. L’iniziativa, voluta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, vuole essere un importante momento di riflessione sull’impatto nocivo del fumo sulla salute: il fumo infatti è la seconda causa di morte nel mondo e la prima causa di morte evitabile. Dalle 9 alle 13.30 in Largo Barriera ASUITS e LILT Trieste saranno presenti con un banchetto dove varranno distribuiti gadget e materiale illustrativo e informativo su come smettere di fumare e sarà possibile inoltre farsi misurare gratuitamente la percentuale di monossido di carbonio e la pressione arteriosa. 

Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore e inodore che inibisce il trasporto di ossigeno nel sangue, riducendone l’apporto agli organi. Può essere documentato e reso visibile nell’aria espirata con un apparecchio per il monitoraggio del CO nel respiro di facile utilizzo. Spesso i fumatori non riescono a valutare correttamente la profondità dell’aspirazione; la misurazione del CO permette di stabilire l’intensità con cui si fuma e se il fumo viene inspirato. La misurazione non è invasiva, il risultato è immediato e fornisce indicazioni sull’abitudine al fumo e sul grado di dipendenza. Oltre ai volontari della LILT, sarà presente il personale del Dipartimento delle Dipendenze e del Centro Cardiovascolare dell’ASUITS.  

«Le conseguenze del fumo costituiscono un grosso problema di salute pubblica. – commenta il Direttore Generale di Asuits Nicola Delli Quadri – Il fumo è la principale causa dei tumori al polmone, ma anche di altri tipi di tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie e altre patologie. Il fumo costituisce una dipendenza dalla quale si può uscire; sono fondamentali le azioni di promozione della salute volte a promuovere uno stile di vita sano: soltanto conoscendo si può scegliere consapevolmente».

Presso l’Azienda Sanitaria è attivo il Centro interdipartimentale prevenzione e cura tabagismo: l'ambulatorio (attualmente con sede presso il Dipartimento delle Dipendenze) offre la possibilità di curarsi dal tabagismo attraverso trattamenti personalizzati, individuali o di gruppo, che utilizzano pratiche cliniche basate sulle evidenze scientifiche. Il trattamento, a seconda dei casi, prevede psicoterapia cognitiva comportamentale individuale o di gruppo e/o terapie farmacologiche di sostegno all'astinenza. È presente inoltre anche una dietista, che interviene in caso di aumento ponderale. L'accesso al servizio è sempre gratuito e senza necessità di prescrizione medica, mentre i farmaci sono forniti gratuitamente solo durante le campagne di disassuefazione finanziate dall'ASUITS o con fondi derivanti da premi ricevuti. Iniziative specifiche coinvolgono inoltre le persone seguite dal Centro Cardiovascolare, dai Centri diabetologici distrettuali e le persone esposte all'amianto. Per la prevenzione in ambito scolastico vengono preferiti, per la maggior efficacia, interventi non convenzionali quali la creazione/uso di strumenti multimediali e la promozione di scuole libere dal fumo. Informazione e formazione sul fumo attivo e passivo vengono proposti e forniti a gruppi od Aziende. Il Centro ha vinto, nell'anno 2009, il premio "Formez, guadagnare salute" e il premio "Fumo, salute e sanità", premi derivanti da concorsi banditi rispettivamente dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dall' Istituto Superiore di Sanità.

LE CONSEGUENZE DEL FUMO - Secondo l’OMS, il fumo è “la prima causa al mondo di morte evitabile”. Ogni anno il fumo uccide 7 milioni di persone in tutto il mondo per cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Si stima che senza efficaci interventi i morti per fumo saranno 8 milioni per anno nel 2030. 

L'uso del tabacco costa enormemente alle economie nazionali come aumento dei costi sanitari e una diminuzione della produttività. Peggiora le disuguaglianze sanitarie e aggrava la povertà, poiché le persone più povere trascorrono meno tempo sui bisogni essenziali come il cibo, l'educazione e l'assistenza sanitaria. Circa l'80% delle morti premature dovute al tabacco si verificano nei paesi a basso o medio reddito, che affrontano maggiori sfide per raggiungere i loro obiettivi di sviluppo. La produzione di tabacco richiede grandi quantità di pesticidi e fertilizzanti, che sono tossici ed inquinano l’ambiente. Ogni anno, la coltivazione del tabacco utilizza 4,3 milioni di ettari di terreno, con conseguente deforestazione globale tra il 2% e il 4%. La produzione di tabacco produce anche oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti solidi. 

In Europa, dove il fumo è responsabile della morte di quasi 2 milioni di persone l’anno, una recente indagine ha indicato che quasi il 30% dei giovani fuma e che le ragazze fumano più delle donne. I giovani inoltre sono particolarmente suscettibili alle pubblicità dei produttori di sigarette. Secondo i dati riferiti dal ministero della Salute, si stima che in Italia siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70 mila alle 83 mila morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 e i 65 anni di età e oltre un milione sono gli anni di vita in buona salute persi. Questi dati fanno del fumo di tabacco la principale causa prevenibile di mortalità anche nel nostro Paese, come nel resto del mondo occidentale. La dipendenza dal fumo è stata inserita dal 1994 nella lista delle “dipendenze patologiche” da parte della società psichiatrica americana e classificata come malattia dall’OMS. In Italia, insieme al Ministero della Salute, già attivamente impegnato in una vasta campagna anti-fumo, la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sono uniti per sensibilizzare i fumatori a smettere o rispettare la libertà dei non fumatori e per incrementare le conoscenze di tutti i cittadini, fumatori e non, sui rischi per la salute legati a questa cattiva abitudine. Le morti correlata al fumo in Italia sono ogni anno circa 80 mila.  

CHE COS'È LA GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO – La Giornata Mondiale Senza Tabacco segue l’adozione del primo trattato globale di sanità pubblica, la Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco, avvenuta il 21 Maggio 2003 nell’ambito dell’Assemblea Mondiale della Sanità con voto unanime dei 192 stati membri dell’OMS. Questo storico trattato è la risposta internazionale ad un problema mondiale e stabilisce regole globali riguardo il marketing, la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco. La convenzione fissa inoltre l’obbligo ad implementare adeguate politiche di prezzo, adottare misure più severe contro il contrabbando, proteggere dal fumo passivo, regolamentare i prodotti includendo evidenti avvertenze per la salute, vietare la vendita ai minori, aumentare la consapevolezza pubblica attraverso l’educazione e la comunicazione, promuovere trattamenti per smettere di fumare e stabilire una sorveglianza attenta e una cooperazione internazionale sulla politica di controllo del tabacco.

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