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Giornata contro l'omotransfobia: in cento manifestano in piazza Unità

Si sono radunate contro le discriminazioni le associazioni di tutto il Fvg, dall'Arcigay fino alle nuove realtà come Villa Carrà, che ospita persone Lgbt vittima di violenze, e Euphoria Trans Fvg. Nudm: "Parole di Dipiazza esempio di violenza patriarcale"

Il popolo Lgbt+ e i suoi sostenitori scendono in piazza per la Giornata internazionale contro l'omotransfobia: oltre cento persone si sono radunate oggi in piazza Unità per far sentire la loro voce contro le discriminazioni in base all’orientamento e all’identità sessuale. Presenti le associazioni a tema Lgbt del territorio, tra cui Arcigay, Jotassassina, Agedo (Associazione genitori di omosessuali) e Non una di meno, che oggi ha fatto parlare di sé per lo striscione contro il sindaco Dipiazza, dopo le sue recenti dichiarazioni sulle molestie al raduno degli alpini.

 “Le parole di Dipiazza non ci stupiscono – hanno dichiarato le esponenti di Nudm -, perché sono solo un esempio della cultura che sta alla base della violenza patriarcale che denunciamo ogni giorno e che va ben al di là del raduno degli Alpini. Eventi di questo tipo aumentano la quantità di violenze in circolazione, perché il branco si sente più forte ma il rischio di essere offese e importunate è qualcosa che le donne e le persone non conformi alla norma di genere devono affrontare ogni giorno”.

E’ stata anche occasione per portare a conoscenza della cittadinanza nuove realtà e associazioni da tutta la regione, come “Villa Carrà”, che ospita e protegge persone Lgbt+ vittime di violenze, bullismo e discriminazioni. Una struttura composta da 12 appartamenti che fornisce vitto e alloggio alle vittime, oltre a un team interdisciplinare di cinque persone pronto a fornire assistenza per le difficoltà quotidiane, anche in ambito legale, economico e psicologico. “Riceviamo segnalazioni da tutto il Nordest – ha dichiarato un’esponente dell’associazione – e anche da Trieste. Proprio oggi ho avuto l’onore di incontrare a Trieste il referente regionale dei Carabinieri per le tematiche di genere, che ha chiesto di conoscere la nostra realtà”. (Chi volesse mettersi in contatto con Villa Carrà può scrivere all’indirizzo villacarra@oikosonlus.net).

Presente anche l’associazione Euphoria Trans Fvg, recentemente costituita e impegnata nella tutela delle persone transessuali, la cui vicepresidente ha segnalato che “Cattinara, da centro di eccellenza per la chirurgia delle persone Trans, è fermo da oltre un anno con la ‘scusa’ del Covid e al momento non si sa ancora quando potrà ripartire e se partirà, perché al momento vanno di moda i tagli alla sanità e i finanziamenti ai privati”.

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