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Domenica, 19 Maggio 2024
Giorno della memoria

Giorno della memoria, Fedriga:"Importante ricordare e tramandare la memoria"

Il Governatore: "27 gennaio occasione per rammentare a noi tutti che il passato, se dimenticato, è destinato a ripetersi"

"Se è vero che l'antisemitismo di Stato, almeno nell'Occidente democratico, rappresenta un fenomeno storicamente rilevante ma fortunatamente inattuale, altrettanto non può dirsi in merito alla persistenza, in seno alle nostre società, di sacche di intolleranza, strisciante o manifesta, nei confronti delle comunità ebraiche e di Israele. Il 27 gennaio non è quindi esclusivamente un'occasione per ricordare le vittime della Shoah, ma anche per rammentare a noi tutti che il passato, se dimenticato, è destinato a ripetersi". Queste le parole del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della cerimonia solenne per il Giorno della Memoria, svoltasi stamane a Trieste nell'ex campo di concentramento nazista, oggi monumento nazionale, della Risiera di San Sabba.

"Dobbiamo dire con forza che questa deve essere una memoria collettiva e contro le persecuzioni, sia quelle generali che quelle contro il popolo ebraico, e che ancora oggi avvengono con un antisionismo capace di penetrare nelle nostre comunità - ha aggiunto Fedriga -. Tutte le forze democratiche e comunità occidentali dovrebbero affermare con forza che troppe volte dietro l'antisionismo c'è un antisemitismo imperante. Su questo spero che tutti potremo trovare una via condivisa perchè per molti è troppo comodo essere oggi qui e il giorno dopo dimenticarsi di questo. Ci sono ancora cittadini di origine ebraica che durante le loro giornate quotidiane devono scappare all'interno dei loro bunker".

Sul ritorno delle scuole alla cerimonia del Giorno della Memoria, il presidente Fedriga ha dichiarato: "E' importante trasmettere la memoria per farla recepire e capire nella sua drammaticità. Le testimonianze sono la parte più forte che possiamo tramandare perché chi l'ha vissuta non racconta semplicemente un drammatico evento storico ma racconta il dramma di una persona e della persecuzione di gente che aveva un nome e un cognome. Non è una fredda storia, ma una storia drammatica che molte persone hanno vissuto sulla loro pelle".

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