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Giro d'Italia, Palmanova - Cividale: grande successo, in migliaia sulle strade

Il percorso si è rivelato particolarmente suggestivo, toccando quattro vette quali Matajur, Clai, Cima Porzus e Valle mai toccate prima

Dopo lo Zoncolan e Trieste, promossa a pieni voti anche l'inedita tappa del Giro d'Italia di ciclismo che ha portato la carovana rosa da Palmanova a Cividale del Friuli. Dal punto di vista prettamente sportivo è stata una frazione molto interessante e sul piano paesaggistico ha mostrato a milioni di spettatori uno splendido angolo della regione ancora inesplorato dalla corsa ciclistica.

La tappa è partita da piazza Grande a Palmanova e il via lo ha dato la presidente della Regione Debora Serracchiani, presente assieme al vicepresidente Sergio Bolzonello e all'assessore Paolo Panontin. Il cosiddetto "chilometro zero" (momento in cui scatta il cronometro e parte ufficialmente la corsa) in corrispondenza della sede operativa della Protezione civile regionale. Un momento particolarmente significativo nel quarantennale del terremoto in Friuli.

Il percorso si è rivelato particolarmente suggestivo, toccando quattro vette quali Matajur, Clai, Cima Porzus e Valle mai toccate prima. Una novità assoluta per il Giro d'Italia dopo che il Friuli Venezia Giulia era già stato protagonista negli anni scorsi, in particolare con lo Zoncolan, il "mostro" delle salite percorso per la prima nel 2003 ed entrato subito nel mito, e Trieste, che nel 2014 è stato arrivo dell'ultima tappa dopo avere ospitato altre frazioni, in linea e a cronometro, in una "storia d'amore" iniziata nel 1919.

La diretta televisiva integrale della tappa e la grande attenzione della stampa specializzata ha concesso ai territori toccati dalla corsa un momento di grande promozione a livello internazionale. Il Giro infatti viene visto in diretta in tutti i continenti, dalla Cina al Canada, dal Brasile alla Nuova Zelanda, dal Vietnam a tutti i Paesi europei.


Al traguardo di Cividale del Friuli, la presidente Serracchiani ha premiato il vincitore di tappa, lo spagnolo Mikel Nieve, mentre il vicepresidente Bolzonello ha consegnato la maglia rosa al nuovo leader della corsa, il costaricense Andrey Amador. L'assessore Cristiano Shaurli ha infine premiato la maglia bianca (primo della classifica dei giovani), il lussemburghese Bob Jungels

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