Caso Regeni: l'Egitto continua l'ostruzionismo, De Carlo: "Basta alibi"

L'onorevole del Movimento Cinque Stelle: "Offensivo, non solo per la famiglia ma anche per il lavoro encomiabile della nostra procura"

Il video che "incastra" l'Egitto

“Non possiamo che ritenere preoccupanti le affermazioni della procura egiziana secondo cui non ci sarebbero prove certe sui responsabili del rapimento, tortura e uccisione di Giulio Regeni. Quello che emerge dalla nota dei magistrati del Cairo è un ulteriore segnale di scarsa collaborazione e questo è inaccettabile". Lo dichiara in una nota la deputati del MoVimento 5 Stelle Sabrina De Carlo.

"Inoltre trovo tutto ciò estremamente offensivo, non solo per la famiglia Regeni, ma anche il lavoro encomiabile della nostra procura che ha ricostruito nei dettagli gli ultimi giorni del giovane Giulio a Il Cairo", aggiunge l’onorevole. "Piuttosto che tirar fuori tesi su forze ignote che remano per rovinare i rapporti tra i Paesi, dobbiamo pretendere dall'Egitto maggiore collaborazione e che fornisca immediatamente gli indirizzi dei 4 imputati della National Security egiziana rinviati a giudizio dalla magistratura italiana. Basta alibi", conclude De Carlo. 

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