Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Giunta Regionale Partecipera' al Progetto Europeo contro l'Accattonaggio Forzato

La Giunta regionale ha approvato oggi una delibera - proposta dall'assessore al Lavoro e formazione, Angela Brandi - che autorizza la Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità a partecipare al progetto "Stop...

La Giunta regionale ha approvato oggi una delibera - proposta dall'assessore al Lavoro e formazione, Angela Brandi - che autorizza la Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità a partecipare al progetto "Stop all'accattonaggio - Contro forme emergenti di tratta in Italia: immigrati sfruttati e vittime di traffico nel fenomeno internazionale dell'accattonaggio forzato", pubblicato dalla Commissione Europea, nell'ambito del Programma 2012 di prevenzione e lotta contro il crimine 2007-2013.

L'Unità di progetto Flussi Migratori della Regione Veneto ha proposto alla Regione Friuli Venezia Giulia di partecipare quali Co-Beneficiari al progetto comunitario in qualità di coordinatori delle azioni di formazione previste dal progetto stesso.

"Si è pensato di accogliere tale proposta - afferma in proposito l'assessore Brandi - dal momento che la nostra regione si configura come porta di ingresso privilegiata dei flussi migratori terrestri, nonché luogo di transito e destinazione degli stessi, e che il territorio del Triveneto si sta configurando, anche per la presenza delle numerose città d'arte, come uno dei territori di maggior emergenza del fenomeno dell'accattonaggio".

Il progetto intende promuovere la sperimentazione di misure volte a prevenire e contrastare la tratta a scopo di accattonaggio, definire buone pratiche in ambito di emersione, identificazione e protezione delle persone vittime di sfruttamento nell'accattonaggio, favorire lo sviluppo di un network europeo antitratta che coinvolga paesi di origine, transito e destinazione delle persone vittime di tratta a scopo di accattonaggio.

"Il ruolo della Regione Friuli Venezia Giulia nel progetto - ha spiegato l'assessore - è di coordinare la formazione degli operatori di cooperative, di associazioni di volontariato, ecc.
che si occupano del fenomeno nelle sue varie forme, della migrazione forzata, nonché gli operatori di polizia per la codificazione di buone prassi in materia di segnalazione e invio, identificazione, assistenza e protezione delle vittime di tale fenomeno a scopo di accattonaggio al fine di costruire un modello operativo volto a far uscire i soggetti dal fenomeno dell'immigrazione clandestina e comunque dal circuito nel quale sono stati forzatamente inseriti e al contrasto alle reti criminali".

Dal punto di vista finanziario è previsto un finanziamento complessivo della Commissione europea di 275 mila euro con un cofinanziamento pari ad almeno il 10 pc a carico della parte proponente, al quale la Regione parteciperà con 5 mila euro.

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