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Petronzi lascia la questura e va a Milano: "Grazie Trieste, un abbraccio"

Il numero uno della questura giuliana si trasferirà nel capoluogo lombardo e ha voluto lasciare un messaggio agli uomini e donne della Polizia di Stato "che non potrò abbracciare come avrei voluto"

Giuseppe Petronzi lascia la questura di Trieste e, prima di prendere il comando di quella milanese, ha voluto lasciare un messaggio a tutta la cittadinanza. Di seguito il testo integrale. 

"Affronto le ultime ore da questore di Trieste, bellissima città che mi ha accolto due anni fa. La rapidità delle sequenze non mortifica l’attenzione sui singoli fotogrammi che contengono sensazioni importanti, forti e talora dolorose. Ho cercato di interpretare con scrupolo, serietà e discrezione il mio ruolo, ponendomi autenticamente al servizio della comunità; impegnandomi a capire e a servire. Sempre trovando collaborazione nelle istituzioni, nelle altre forze dell’ordine e nei cittadini che ringrazio per la vicinanza". 

"Perdonate se non mi soffermo qui in dettagli e consuntivi tecnici che talora rischiano di autoreferenzialità. La velocità del mio passaggio a Milano mi agevola nella sintesi, concentrandomi su ciò che, in fondo, davvero conta: l’aver fatto e guardare in prospettiva per il bene comune! Giova sempre aver fatto!"

“Quando un passato di attività e di lavoro esiste, qualunque sia questo lavoro, ne viene sempre un incitamento ad altro lavoro nell’avvenire. Solo il già fatto ci spinge innanzi a cercare il da farsi. A quella che mi piace definire la “velocità della vita”, proseguo il mio percorso e consentitemi un abbraccio sentito a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che non potrò abbracciare come avrei voluto. Grazie Trieste". 

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