Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Politiche del lavoro, un migliaio in corteo contro il governo Draghi e il Green Pass

Questi i numeri dati dalla questura di Trieste. Gli organizzatori: "Siamo in 2500". Pomeriggio alle 15 la partenza del corteo No Green Pass dalle rive

"Assassini, assassini, assassini". Il dissenso del migliaio di manifestanti che hanno sfilato in un lungo corteo ha messo nel mirino le politiche del mondo del lavoro attuate dal governo Draghi, Green Pass compreso. Dall'esecutivo romano alla sede giuliana di Confindustria il passo è stato breve. Un migliaio per la questura, 2500 le persone che secondo gli organizzatori sono partite da piazza Goldoni poco dopo le 10 di oggi 11 ottobre. Nella giornata in cui il popolo anti certificazione verde marcia per la quarta volta in un mese e sullo sfondo restano gli strascichi dell'assalto squadrista alla sede nazionale di Cgil, il flusso della protesta odierna racconta di due facce molto simili tra loro. 

Le bandiere rosse

"Solo 27 dei 270 miliardi di euro del Pnrr verranno destinati alla ricerca, alla scuola e allo stato sociale - così Sasha Colautti, leader dell'Unione Sindacale di Base -, le aziende oggi stanno licenziando anche con la complicità dei sindacati che hanno favorito lo sblocco dei licenziamenti. L'accelerazione per togliere ulteriori diritti ai lavoratori è pesantissima. Confindustria vuole continuare a fare profitto e approfitta delle politiche del governo". In corteo si sono viste tante bandiere rosse. Sinistra Anticapitalista, Giovani Comunisti, Partito Comunista Italiano, Potere al Popolo e il Comitato di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, ma anche quelle rossonere di Unione Sindacale Italiana e gli anarchici. 

"No complottismi, solo lavoro"

La colonna sonora è a metà tra i  99 Posse e Ghost Town dei The Specials In fondo al corteo c'è qualche indipendentista, al microfono si alternano lavoratori, rappresentanti di alcune categorie, menzioni del Vangelo secondo Luca. "Non siamo più carne da macello" così una giovane rider di Just Eat poco prima al richiamo contro ogni fascismo. "Qui operava il comando della Gestapo, ricordiamoci del rogo fascista del Narodni Dom e dei fatti di via Ghega" queste le parole di un altro manifestante al microfono. Le parole di Colautti scaldano la manifestazione: "Non ci sono complottismi qui dentro, ci sono solo i diritti dei lavoratori conquistati grazie allo Statuto del 1970". 

Da Draghi a Confindustria: "Assassini"

Sotto Confindustria c'è la guardia di finanza in antisommossa. "I morti in Lombardia gridano vendetta, Confindustria che tu sia maledetta" gridano i manifestanti. Subito dopo parte il coro "assassini". Si vedono anche qui anime diverse, preludio al corteo del pomeriggio. In tanti sfileranno anche dalle 15, qualcuno andrà a casa. I No Green Pass marciano a metà corteo. Tra loro, un bambino picchia una pentola con un mestolo e urla "No Green Pass, no Green Pass, No Green Pass". Batte il ritmo dei soldati alle Termopili. Avrà meno di dieci anni. 

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