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Due giovani proseguono il viaggio dopo esser stati soccorsi: catamarano si ribalta per la seconda volta

L'imbarcazione di 4,5 metri ha subito gravi danni alla propria struttura già dopo il primo ribaltamento ma i due velisti hanno rifiutato qualsiasi tipo di ulteriore assistenza, cercando di proseguire la loro rotta verso Grado

Con le variate condizioni meteo dopo i temporali della notte e l’arrivo della bora, nella giornata odierna le motovedette delle Capitanerie di porto di Trieste e Monfalcone sono state impegnate già due volte per portare soccorso a piccole unità da diporto alla deriva.
Il primo intervento è avvenuto poco prima delle otto del mattino, quando un natante, uscito dal porto di Monfalcone, ha comunicato di avere un’avaria al motore e di andare ormai alla deriva; la motovedetta di Trieste è uscita in suo soccorso e lo ha intercettato al largo del villaggio del Perscatore (Sistiana).
Il conduttore dell’unità da diporto, un 48enne residente a Monfalcone, non essendo stato possibile il riavvio del motore è stato rimorchiato al suo posto d’ormeggio.

Più complicato il secondo soccorso, avvenuto nella tarda mattinata.
La sala operativa della Capitaneria di Trieste riceveva al numero di emergenza 1530 una richiesta di intervento da parte di due giovani triestini, il cui catamarano a vela di 4,5 metri si era ribaltato, subendo gravi danni alla propria struttura. La motovedetta SAR di Trieste, CP 822, raggiungeva rapidamente i due naufraghi a circa tre miglia al largo del porto di Sistiana; con l’aiuto dei militari della Guardia Costiera i velisti riuscivano a raddrizzare il catamarano e rifiutavano qualsiasi tipo di ulteriore assistenza, cercando di proseguire la loro rotta verso Grado.

Il personale della motovedetta, tuttavia, segnalava alla sala operativa di Trieste che i danni subiti dall’unità da diporto potevano comprometterne la navigabilità e riceveva disposizione di seguirla e dirottarla verso il porto più vicino, quello del Villaggio del Pescatore; ed infatti, dopo pochi minuti il catamarano si è nuovamente ribaltato ed è rimasto semiaffondato alla deriva, mentre i due ragazzi venivano tratti in salvo dalla motovedetta e accompagnati nel porto di Sistiana.
Mezzi nautici e nuclei di terra della Capitaneria di porto di Trieste stanno ancora operando, stante la bella giornata di sole, su tutto il territorio della provincia, nell’ambito dell’operazione mare sicuro.

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