Guardia di Finanza, contrabbando: sequestrate cinque tonnellate di sigarette

L'ingente carico era trasportato da un mezzo appartenente ad un società ungherese. I due autisti, cittadini ungheresi di anni 40 e 37, entrambi incensurati, sono stati arrestati per contrabbando

Ancora  sequestri di tabacchi destinati al mercato clandestino nazionale, abilmente occultati da fantasiosi carichi di copertura. Dopo i sequestri di tabacchi di agosto e novembre, con cavalli e piume, questa volta i finanzieri si sono imbattuti in un trasporto di contenitori in plastica con all’interno manufatti in plastica.

L’ingente carico, trasportato da un mezzo appartenente ad un società ungherese, non avrebbe interessato solo la provincia di Trieste che, come noto, attraverso i propri valichi di confine, costituisce una naturale porta d’ingresso per l’Italia, ideale dai Paesi comunitari dell’Est.

Con buona probabilità, le sigarette avrebbero potuto raggiungere i mercati clandestini del Veneto e della Lombardia. Dopo un accurato controllo dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Trieste, abilmente occultate all’interno di contenitori contenenti manufatti in plastica, sono sbucate decine e decine di casse di sigarette di contrabbando: quasi 5 tonnellate di sigarette del brand Yesmoke (Email rosse, 821, D&B, REGINA).

I due autisti – cittadini ungheresi di anni 40 e 37 (entrambi incensurati) - sono stati arrestati per contrabbando.
Non cessa l’impegno delle Fiamme Gialle triestine nei confronti della criminalità dell’Est europeo che ha individuato, nel traffico di sigarette, un allettante affare per rastrellare capitali da reinvestire in altri traffici illeciti.
Il bilancio dal 2014 nello specifico settore parla di 26 tonnellate circa di sigarette sequestrate, parte delle quali destinate al mercato regionale e triestino in particolare.

In questi ultime operazioni, gli uomini del Comando Provinciale di Trieste, in prima linea per l‘azione di blocco e contrasto ai traffici illeciti, hanno riscontrato metodologie di occultamento molto ben congegnate, frutto di una manodopera altamente specializzata, ma anche di sofisticate procedure documentali atte a distrarre gli organi di controllo dalle destinazioni effettive scelte dalle organizzazioni criminali.

Vasto il campionario di apparecchiature ed escamotage già scoperti: 
• doppi fondi ricavati nei pianali di furgoni e autovetture monovolume;
• pavimentazione di camper fasulle che coprivano doppi fondi;
• camion frigo con merce deperibile di copertura costituita da sacchi di generi alimentari surgelati;
• condizionatori d’aria con pannello segreto per l’azionamento dell’apertura;
• cavità ricavate nei paraurti delle ruote di un pullman gran turismo;
• pneumatici cavi;
• finto serbatoio dell’acqua; 
• doppio serbatoio per il carburante;
• carico di copertura costituito da materiali fragili come bicchieri e piatti.

Il contrabbando di tabacchi lavorati esteri è oggi un fenomeno transnazionale in forte crescita a livello europeo, soprattutto dopo l’estensione del territorio comunitario ai nuovi Paesi dell’Est europeo, fenomeno al quale le Fiamme Gialle, con mezzi e strumenti di indagine sempre più sofisticati, stanno opponendo un forte contrasto come testimoniato dai numerosi sequestri e arresti effettuati. 

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