Falso "Made in Italy": 2480 camicie sequestrate dalla Gdf

La merce era destinata a essere commercializzata come "italiana" nel Regno Unito, ma proveniva dalla Turchia: il camion è stato fermato nel Porto Nuovo di Trieste dai militari della Guardia di Finanza di Trieste e i funzionari del servizio antifrode delle Dogane

I militari della Guardia di Finanza di Trieste e i funzionari del servizio antifrode delle Dogane, nel corso dei dispositivi di vigilanza dinamica finalizzati alla repressione del contrabbando e altre forme di illecito, hanno portato a termine un'operazione contro la contraffazione e tutela dei consumatori: sono state individuate, all'interno di un camion sbarcato in Porto Nuovo e proveniente dalla Turchia, 2480 camicie su cui erano presenti marchi ingannevoli per indurre gli acquirenti a pensare che i prodotti fossero di origine italiana.

Le Fiamme Gialle e la Dogana hanno immediatamente provveduto a contestare ai rappresentanti legali delle imprese (con sede in Turchia e Gran Bretagna) la violazione del Codice penale (articolo 517: vendita di prodotti industriali con segni mendaci) in relazione alla normativa internazionale (il cosidetto "Accordo di Madrid") in materia di false o ingannevoli indicazioni di origine e provenienza della merce, destinata a essere commercializzata come "italiana" nel Regno Unito. Le camicie sono state sottoposte a fermo amministrativo e i responsabili denunciati all'Autorità giudiziaria. 

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