Guardie ambientali: oltre 2000 sanzioni negli ultimi 18 mesi

Hanno il compito di vigilare sul rispetto delle norme a tutela dell'ambiente, sul conferimento corretto dei rifiuti (anche tossici come amianto e olii), la sorveglianza dei giardini (ad esempio per le deiezioni canine), sul decoro cittadino e in materia di codice della strada

Foto: Aiello

È  stato istituazionalizzato nel febbraio del 2020 il Nucleo Guardie Ambientali della Polizia Locale, nato nel 2017, su mozione dell'allora consigliere comunale e capogruppo della Lega Paolo Polidori, con il compito di vigilare sul rispetto delle norme a tutela dell'ambiente, sul conferimento corretto dei rifiuti (anche tossici come amianto e olii), la sorveglianza dei giardini (ad esempio per le deiezioni canine), sul decoro cittadino e in materia di codice della strada.

Le sanzioni in 18 mesi

Negli ultimi 18 mesi le guardie hanno elevato oltre 2000 sanzioni. In particolare 1326 sanzioni relative al codice della strada, e altre 934 per questioni relative ad ambiente e decoro, principamente per errato conferimento dei rifiuti (692 sanzioni) e in merito alla tutela degli animali da affezione, ad esempio per mancata iscrizione all'anagrafe o per il mancato uso del guinzaglio (177 sanzioni). Negli altri casi le multe sono andate a punire violazioni dei regolamenti di Polizia Urbana e del verde pubblico, oltre all'ordinanza per la fauna selvatica.

Da segnalare che i proventi delle sanzioni al Regolamento di Igiene Urbana vanno ad abbattere la quota di Tari stabilita per coprire le spese di gestione dei rifiuti urbani del Comune. I proventi da sanzioni sono aumentati nel corso degli anni, dagli 8mila euro del 2017 fino ai 112mila euro circa nel 2019.

Guardie ambientali3-2

La "squadra"

Inizialmente partito in via sperimentale con 3 operatori e facente capo alla sede di via Giulia, ora il corpo è stato ampliato con due ulteriori operatori sotto la guida del coordinatore ispettore capo Andrea Valenti, e con sede della caserma SanSebastiano in via Revoltella. Le guardie ambientali non sono agenti di Polizia Locale, fatta eccezione per il coordinatore, e hanno potere sanzionatorio limitatamente alle questioni di rilevanza ambientale e nell'ambito del codice stradale. La "squadra" è quindi composta in tutto da 6 persone.

Conferimento in diverso comune

“Rilevante anche il problema di chi getta immondizie in un comune diverso dal proprio – ha precisato il vicesindaco e assessore alla Polizia Locale Paolo Polidori -, problema che è stato seguito e affrontato grazie anche all'uso di telecamere e che si ritorce contro i cittadini in quanto aumenta il volume dei rifiuti e di conseguenza l'importo della Tari. Visto l'aumento delle sanzioni, l'intenzione futura del Comune è quella di implementare e potenziare il corpo”.

Guardie ambientali-2

I compiti degli operatori

“Gli operatori hanno lavorato molto bene – ha dichiarato il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi – saranno in servizio sia in borghese che in divisa, per dissuadere il cittadino da comportamenti scorretti con la loro semplice presenza. I loro compiti comprendono anche l'esame dei rifiuti nei contenitori alla ricerca di eventuali indizi che portino all'autore del conferimento errato, oltre all'uso delle telecamere. Grazie al loro lavoro abbiamo trovato in città un'attività di ristrutturazione senza autorizzazioni e con conferimento dei detriti nei cassonetti, e un'altra attività che effettuava sgombero di appartamenti e cantine, era iscritta alla camera di commercio in tutt'altro modo e conferiva nelle discariche riservate ai privati”. 

Guardie ambientali2-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio zona rossa, ecco l'ordinanza Fvg: no caffè fuori dai bar e stop ad allenamenti

  • Covid, morire a 45 anni: il pizzaiolo Abbas lascia cinque figli e la moglie

  • Il Friuli Venezia Giulia rischia la zona rossa

  • Dinner cancelling: come funziona la dieta seguita da Fiorello per dimagrire

  • Caffè, asporto e consumo su suolo pubblico: i chiarimenti sull'ordinanza

  • La Regione valuta la stretta: nel mirino il caffè fuori dai bar e le cene tra amici

Torna su
TriestePrima è in caricamento