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Venerdì, 21 Giugno 2024
Cronaca

Guida&sicurezza, 11 nuovi“punti cuore”: defibrillatore in tutte le autoscuole Confarca di Trieste

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Da oggi 11 autoscuole triestine sono dotate di defibrillatore semiautomatico. Il progetto pilota Scuola di vita in autoscuola, nato dalla convenzione tra la Provincia di Trieste la confederazione delle autoscuole, la CONFARCA, e l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 1 "Triestina" entra finalmente nel vivo: le scuole guida costituiranno 11 nuovi presidi di primissimo soccorso cardiaco attivi nella provincia di Trieste. Il personale delle autoscuole che hanno aderito è stato formato e già in 40, tra insegnanti, istruttori di guida e personale di segreteria, hanno conseguito l'abilitazione BLSD e le sedi in cui sarà presente un defibrillatore sarà registrata nel sistema WEBGIS dell'Amministrazione provinciale che contribuisce ad una più veloce localizzazione anche in funzione alla gestione delle chiamate al 118. Accademia di guida, Albanese, Easy driver, Mambrini, Mito, Re Artù, Russo, Smile, Start, Virgilio e Consorzio Unico delle Autoscuole Triestine sono le autoscuole che hanno aderito al progetto.

"Già da tempo i contenuti formativi proposti dalle autoscuole Confarca non sono limitati al mero superamento degli esami di teoria e di guida finalizzati al conseguimento della patente, ma tendono ad un più ampio coinvolgimento dei futuri conducenti sugli aspetti della prevenzione degli incidenti e delle tecniche di primo soccorso e alla guida ecosostenibile - afferma Paolo Crozzoli, responsabile relazioni esterne Confarca. - Con questo progetto vogliamo fare di più, per dimostrare che ciascun cittadino può diventare protagonista e contribuire concretamente alla rete della prevenzione, così le nostre strutture si sono messe a disposizione della collettività offrendo una nuova rete di "Punti cuore".

La defibrillazione precoce praticata nei primissimi minuti dall'evento è il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza all'arresto cardiocircolatorio. Studi scientifici dimostrano, infatti, che le percentuali di sopravvivenza diminuiscono con il passare dei minuti. Dopo 2 minuti le possibilità di sopravvivenza sono ancora dell'80%. Dopo 8 minuti le possibilità si riducono solo al 20%. Le manovre salvavita e la defibrillazione precoce sono determinanti e possono triplicare la sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco. Usare un defibrillatore entro 3-5 minuti dall'inizio dell'arresto cardiaco può aumentare la sopravvivenza fino al 50-70% dei casi. Gli elementi fondamentali per la sopravvivenza sono quindi l'interazione tra la centrale operativa 118 e gli astanti, testimoni dell'evento arresto cardiaco, che eseguono la rianimazione cardiopolmonare e l'immediata disponibilità di un defibrillatore.

"Con particolare soddisfazione la Provincia di Trieste - ha detto l'Assessore provinciale alla Viabilità e Trasporti, Vittorio Zollia - mette a disposizione del territorio questi defibrillatori, che divengono veri e propri punti di riferimento di tutela sanitaria oltre l' ambito di sicurezza e formazione stradale, divenendo così strumenti al servizio dell'intera collettività"

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