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Salva un collega colpito da un infarto, Trieste Trasporti premia l'autista Walter Spazzali

Il 30 settembre dell'anno scorso il conducente Guido Giorio ha avuto un malore e il collega l'ha salvato praticandogli il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, prima dell'arrivo del 118: "Siamo legati per la vita". La vicenda non era mai stata resa nota

Il 30 settembre 2018 l'autista della Trieste Trasporti Guido Giorio si trova nella stanza dove solitamente i conducenti ritirano i documenti per iniziare il turno a loro assegnato. Vicino ha tanti colleghi che, come lui, attendono di salire a bordo del proprio autobus, per quella che sarà una normale giornata di lavoro. Improvvisamente si sente male, il suo volto cambia colore, inizia a perdere i sensi e il suo cuore si ferma.

Accanto a lui in quel momento c'è il collega Walter Spazzali che lo acciuffa al volo, lo adagia a terra, inizia a praticargli il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca salvandogli, di fatto, la vita. La storia a lieto fine raccontata dai due protagonisti a TriestePrima è stata resa pubblica dai vertici dell'azienda solo nella mattina di oggi 20 dicembre durante la tradizionale cerimonia di fine anno, all'interno della quale Spazzali è stato premiato per il tempestivo intervento. 

La testimonianza dell'angelo custode

"Guido era diventato cianotico - ha raccontato Walter - e avevo capito che non riusciva a respirare. Assieme ad altri colleghi abbiamo quindi aperto il suo giubbotto e ho iniziato a praticargli il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca". Dopo cinque minuti arrivano sul posto i sanitari del 118 che prendono immediatamente in cura Guido.  

"Oddio vado", le sue parole

"Avevo avvertito un dolore che non sembrava essere passeggero - così Guido - e sono sempre rimasto vicino a qualcuno, fino a quando mi son trovato di fianco a Walter. Sentendomi svenire da un momento all'altro, gli ho detto 'oddio vado' e lui mi ha preso in giro dicendomi 'sì, iera ora che te 'ndassi'".  E' in quel momento che l'angelo custode fa la sua comparsa. "L'ho preso al volo e l'ho adagiato per terra" ha spiegato il collega. 

La formazione di Walter

"Ci siamo subito accorti come il malore fosse una cosa seria, così in quel momento non ci ho pensato neanche un minuto in più e sono intervenuto". Walter è riuscito a salvare la vita a Guido in virtù di una formazione di primo intervento che lui stesso aveva appreso 15 anni prima. "All'epoca giocavo a softair e, andando a disputare gare in tutta Italia, ci avevano formato per le situazioni di necessità. Fino al 30 settembre dell'anno scorso però non l'avevo mai applicato". 

Guido è vivo grazie ad un "bacio"

Durante la premiazione di Walter è stato chiamato in causa anche Guido, che ha fatto la sua comparsa pochi secondi dopo. I due si sono stretti in un lungo e silenzioso abbraccio che ha commosso più di qualche presente. "Siamo legati per la vita" hanno sottolineato i due. Infine, a distanza di più di un anno da quel settembre, il racconto di quella che sarebbe potuta essere una tragedia lascia spazio ad un sorriso. "Non me ricordo che te ma gabbi basado" ha concluso Guido, facendo leva su quel witz tipicamente triestino capace di trasformare una tragedia scampata, in una giornata che nessuno dimenticherà.  

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