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"Horus", feste a Trieste per i più giovani: «Date maggior spazio e fiducia agli adolescenti»

Sono nati da poco meno di un anno, ha hanno già alle loro spalle l’organizzazione di numerosi eventi, feste ed aperitivi: sono i ragazzi della crew “Horus” Gianluca Godini (diciottenne triestino), Carmine Favone (anche lui 18enne triestino d’adozione), Giacomo Coslevaz (diciannovenne triestino) e il più giovane dei quattro, Nicolas Pocecco di 16 anni

Sono nati da poco meno di un anno, ha hanno già alle loro spalle l’organizzazione di numerosi eventi, feste ed aperitivi: sono i ragazzi della crew “HorusGianluca Godini (diciottenne triestino), Carmine Favone (anche lui 18enne triestino d’adozione), Giacomo Coslevaz (diciannovenne triestino) e il più giovane dei quattro, Nicolas Pocecco di 16 anni.

«Horus -  riferiscono i ragazzi – è un organizzazione di eventi dedicati principalmente agli adolescenti di Trieste. Abbiamo scelto “Horus” in quanto volevamo dare un nome originale al nostro gruppo, differente dai soliti nomi che circolano. Così ci siamo essi d’impegno, abbiamo un po’ guardato in giro i diversi nomi dati agli staff ed alla fine abbiamo optato per questo.  Oltre a noi quattro, abbiamo tanti pr, collaboratori e promotor, che vogliamo pubblicamente ringraziare per il grande lavoro che stanno facendo, Se siamo arrivati fin quei lo dobbiamo anche a loro. Purtroppo per gli under 18  le feste dedicate ed occasioni di divertimento, che non siano i soliti bar del centro, sono molto poche. Così, da questa esigenza e voglia dei ragazzi di divertirsi, abbiamo deciso di metterci in gioco ed iniziare qualche percorso che fino ad ora ci sta dando molte soddisfazioni. Oltre 2000 persone sono già venute complessivamente ai nostri party. La nostra più grande soddisfazione è vedere le persone uscire contente è soddisfatte dal locale, per noi questa è la più grande gratificazione».

«Abbiamo organizzato party  - spiegano - in diversi contesti cittadini, la prima, sicuramente quella che ci sta più del cuore in quanto è stato l’inizio di tutto è stata fatto l’1 aprile di quest’anno al Mandracchio. Non nascondiamo che eravamo un po’ tesi ad inizio serata in quanto appunto era l’esordio, ma è andato tutto benissimo e le soddisfazioni quella sera non sono mancate. Abbiamo poi fato una serata al Dhome, al Castello di San Giusto e al Caffè Rossini. Sabato 5 dicembre inizieremo con le feste al Caffè Tergesteo che speriamo possa diventare un appuntamento fisso settimanale per i nostri ammiratori, mentre entro Natale e a Capodanno probabilmente organizzeremo ancora qualche evento, è tutto work in progress ma ce la stiamo mettendo tutta, domenica sera invece torniamo la Mandracchio per una serata tutta dedicata ai più giovani, uno studentesca “Il ritorno del Mandrillo” che si preannuncia estremamente divertente e ricca di sorprese».

«La fascia media del nostro pubblico varia dai 16 ai 19 anni, mentre l’età media è sui 17, per cui un pubblico principalmente adolescente legato al mondo delle scuole superiori. Per quanto riguarda la nostra organizzazione interna, Giacomo è il Dj (assieme a Giulio Penco), Carmine è il vocalist e animatore delle serate, Gianluca si occupa dell’organizzazione mentre Nicolas pure le pubbliche relazione e  gestisce i pr».

«Proponiamo – ancora lo staff – musica dance/commerciale più votata verso la progressive house, anche se abbiamo notato ultimamente un grande successo tra i più giovani del genere “reggaeton” ed una crescente richiesta in questo senso, così’ abbiamo provveduto ad accontentare il nostro numeroso pubblico, genere suonato ad un volume inferiore ad altri genere. In questo si può quasi dire che si sia un progressivo ritorno all’antico. Siamo molto presenti sui social, facebook innanzitutto, ma siamo anche su instagram (_,horus._ ), abbiamo un sito ed una mail (horuseventi@libero.it) dove chiunque può contattarci per chiederci informazioni e quanto altro».

Parlando più nello specifico sulla movida triestina spiegano che « la movida è tutto ciò che contribuisce al divertimento, ciò che permette alle persone di svagarsi e di poter passare una serata all’insegna dell’allegria. A Trieste ci sono diverse possibilità in questo senso, ma purtroppo le cose quando si parla di adolescenti sono piuttosto diverse, e  qui le  note sono estremamente dolenti, mancando spazi rivolti a loro. Proprio per questo motivo noi organizziamo eventi e feste, per cercare di supplire a questa grave mancanza in città ed i risultati al momento ci stanno dando ragione. Troppo spesso sentiamo ragazzi della nostra età che sono costretti a prendere pullman per andare in Veneto, in Friuli o in Slovenia per partecipare  a qualche festa dedicata perché in questi posti le feste sono migliori (oltre ad organizzarne molte di più). Questo è davvero un peccato per tutti, ci perdono i ragazzi (maggiori spese, vedi costo del pullman e tempo, oltre un‘ ora per andare ed altrettanto tempo per tornare), ci perde la città che si vede portare via la gioventù di sera, anche dal punto di vista economico l’indotto ha  risorse che vengono meno e perché dirottate altrove».

Ma non mancano le proposte dei quattro «l’amministrazione comunale dovrebbe farsi portavoce, se non proprio rendersi protagonista lei stessa, della creazione di un’organizzazione non profit che si occupi della gestione di un locale per giovani, una discoteca dedicata a loro, in uno spazio ad hoc e possibilmente di una metratura che permetta l’afflusso di molte persone e l’organizzazione di party di un certo livello con ospiti di richiamo internazionale. Ed anche in questo Trieste è carente. In Friuli stanno suonando in questi mesi grandi dj, anche in discoteche piuttosto lontane dal centro cittadino, ma in feste con  un numero estremamente cospicuo di persone, mentre a Trieste questo manca completamente. Ai candidati sindaco chiediamo inoltre di ascoltare maggiormente i giovani, le loro proposte, come la pensano  e le loro idee. Troppo spesso gli adulti si arrogano il diritto di pensare anche per agli adolescenti estromettendoli completamente nel percorso decisionale e non dando mai loro la parola».

Infine, elencano alcuni dei dj che i più giovani vorrebbero vedere esibirsi in città «Dimitri Vegas and Like Mike, Rudeejay, Vinai, Nicky Jam, Daddy Yankze, Major Lazer e Gabry Ponte mentre come artisti ci piacerebbe poter ascoltare, magari in piazza Unità Adele, Math o Clementino».

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