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L'ex hotel Obelisco di Opicina verso la "rinascita"

Aggiudicata in via provvisoria l'offerta al prezzo di partenza di 1 milione e 125mila euro

Il Park Hotel Obelisco di Opicina ha finalmente un acquirente: l'asta online nel tribunale di Milano si è conclusa con successo. Il prezzo di partenza era di 1 milione e 125mila euro e al tribunale sono pervenute due offerte. La prima si è rivelata non valida e la seconda è stata provvisoriamente aggiudicata al prezzo di partenza. Un'offerta seria dopo diverse aste andate a vuoto e 35 anni di abbandono, presentata da Ferret RE srl, azienda composta dai soci Alessandro Pedone, Gabriele Ritossa e Alberto Diasparra.

Il compratore

L’azienda, di cui Filippo Facile è presidente del cda, è impegnata in acquisizioni di rilievo volte a riqualificare edifici di pregio in stato di abbandono. In particolare la Sarafin Spa, azienda associata del triestino Gabriele Ritossa (udinese di adozione), che ha come core business il settore delle case di riposo, ha da poco acquisito a Trieste l’ex atelier di Spagnoli e il comparto dell’ex distretto militare alle pendici del Castello di San Giusto per farne un albergo. Rilevati anche importanti locali storici, entrando nel capitale sociale di Birrificio Cittavecchia (dove rimane stabile la presenza del socio storico).

"Sarà di nuovo un albergo, o una casa di riposo"

"Seguivamo la situazione da un po'di tempo - spiega Filippo Facile - perché riteniamo che l'hotel abbia della grandissime potenzialità. La sua posizione è bellissima, è l'unico posto a Opicina con una vista sul mare così ampia e ha 60mila metri quadri di terreno. L'idea è quella di far ripartire l'hotel e restituire ai cittadini il ricordo, ancora vivo, dei suoi passati fasti. Vista l'esperienza di Gabriele Ritossa, un'altra opzione potrebbe essere quella di creare una casa di riposo. Partiremo dall'edificio principale ma il sito ha metrature così imponenti che in futuro si potrà sviluppare anche la parte adiacente e dietro l'hotel, creando complessi di ville e impianti sportivi, riqualificando le piscine e i campi da tennis abbandonati".

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