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"i Bambini Chiedono Asilo". Una Riflessione sui Maltrattamenti all'Asilo San Romano a Roma. Cosa Possono fare i Genitori ?

A volte ritornano alla ribalta delle cronache ed entrano nei nostri salotti, magari mentre ceniamo con i nostri figlioletti.Fateci caso. La storia è sempre la stessa e le cose si ripetono. Ed eccola. Una bella scuola dell’infanzia, il nostro...

A volte ritornano alla ribalta delle cronache ed entrano nei nostri salotti, magari mentre ceniamo con i nostri figlioletti.
Fateci caso. La storia è sempre la stessa e le cose si ripetono.
Ed eccola. Una bella scuola dell'infanzia, il nostro vecchio e caro asilo. La suola materna insomma.
Sentite come risuona dentro quel senso di protezione e di tutela che tutti noi da piccoli abbiamo desiderato e provato.
Eppure nella scuola materna San Romano a Roma una maestra e una direttrice sono finite sotto accusa per maltrattamenti.
Nuovi episodi di violenza sui bambini da parte di chi li avrebbe dovuti accudire.

E riparte il circo dei commenti, delle analisi, degli interrogativi.
Scopriamo che molti dei genitori di quella scuola sono sorpresi, increduli.
Non sembra vero a nessuno.
Era una maestra tranquillissima, brava. Si fidavano tutti.
Forse qualcuno pensa ancora che sulla carta di identità di chi fa del male ai nostri bambini ci sia la scritto 'mostro'?
Pensate di poterli incrociare per la strada e scorgere segni inequivocabili della loro cattiveria o mostruosità?
Dimenticatevi di poterli riconoscere da vistose cicatrici in pieno volto o da dentature aguzze.
Scordatevi di trovarli riuniti in qualche club nelle notti di luna piena.
Che gli adulti non possano far del male ai bambini rimane ormai una fragile certezza per i genitori della mia generazione.
Ma tutti noi abbiamo un grande potere e se non ricordo male si chiama 'prevenzione'.
E questa è una responsabilità degli adulti, soprattutto di quelli che hanno funzioni educative. Parlo delle maestre, degli insegnanti ma prima ancora di noi, cari papà e mamme.
Cucù!
La tutela dei nostri bambini spetta anche a noi. Lo immaginavate?
Spetta anche a noi pensare a quelle azioni in grado di tutelare i nostri figli da episodi di violenza o maltrattamento.
Forse non siamo ancora molto preparati a sviluppare le competenze dei più piccoli in modo che siano in grado, un domani, di conoscere ed evitare le situazioni di rischio nelle quali possono trovarsi.
Siamo genitori in grado di facilitare i nostri bambini ad esprimere, manifestare, far vedere le loro emozioni?
Riusciamo ad agevolarli quando devono far uscire le loro domande?
O quando vogliono raccontarci dei loro bisogni?
Noi, attenti mamme e papà, sappiamo accompagnarli affinché sappiano capire che cosa provano e riescano a dircelo?
Siamo adulti realmente in grado di ascoltare i nostri figli accettando senza condizioni quello che vogliono dirci?
Il più delle volte i nostri figli già ci raccontano tutto quello che gli accade attorno.
Non dimenticatevi di ascoltare i silenzi. Andranno riempiti di parole.
Le vostre.
Le loro.

Sotto lo pseudonimo di Paul Raimonds scrive un educatore impegnato quotidianamente nelle strutture pubbliche ( nota di Triesteprima )

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