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Identificati cinque pregiudicati a Gorizia: scatta il divieto di ritorno per 3 anni

Avevano numerosi precedenti per truffa, furto, reati contro la persona, spendita di monete false, ricettazione

Nel tardo pomeriggio di ieri, 21 giugno,  la squadra mobile e  la squadra volante di Gorizia hanno notato cinque persone che si incamminavano, con bagagli, lungo corso Italia verso una macchina di grossa cilindrata con targa straniera. I cinque sono stati sottoposti ai normali controlli di polizia, ma sin da subito è trasparita una certa tensione quando sono stati richiesti i documenti.

Insospettiti dal comportamento nervoso, gli operatori li hanno accompagnati in questura per effettuare più approfonditi controlli sull’identità delle persone e della provenienza del mezzo. Effettivamente da tale attività si è potuto constatare che i cinque avevano numerosi precedenti per truffa, furto, reati contro la persona, spendita di monete false, ricettazione. Si tratta di M.P., cittadino italo-croato 37enne, K.O., cittadino albanese 34enne,  M. G., cittadino italiano 34enne, R.B., cittadino croato 31enne e D.A., cittadino croato 29enne.

Tutto questo non solo sul nome da loro fornito al momento del controllo, ma anche su altri numerosi alias. Chieste spiegazioni in merito alla loro presenza in questo capoluogo, tutti hanno fornito versioni vaghe e contrastanti, affermando dapprima di trovarsi a Gorizia per acquistare delle autovetture, senza riuscire a specificare dove e da chi, per poi cambiare versione e affermare di doversi recare al casinò di Nova Gorica e infine di voler andare al mare anche in questo caso senza specificare il luogo.

Le fumose circostanze appena descritte sono state sufficienti per far scattare nei loro confronti, non avendo commesso in questa situazione dei reati, l’applicazione della normativa in materia di misure di prevenzione (D.LGS. 159 DEL 2011). La divisione di Polizia anticrimine della questura ha, quindi, predisposto tutti i provvedimenti per l’emissione del foglio di via e contestuale divieto di ritorno nel comune di Gorizia per una durata di tre anni.

Questi provvedimenti sono, assieme all’avviso orale, all’ammonimento ed al nuovo daspo urbano (di cui al c.d. decreto Minniti sulla sicurezza urbana) gli strumenti con i quali il questore, in qualità di autorità provinciale di pubblica sicurezza, può tutelare, appunto in via preventiva, la sicurezza e l’ordine pubblico.

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