Cronaca

Il no comment di Dipiazza su Polidori

Il sindaco ha preferito non esprimersi in merito alla vicenda di cui tutta la stampa nazionale ha parlato. Il no comment è eloquente e anche se non prende posizione con le parole, lo strappo tra Dipiazza e Polidori sembra difficile da ricostruire

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza non rilascia dichiarazioni in merito alla vicenda che ha scosso Trieste e tutta l'Italia. Il vicesindaco Paolo Polidori nella giornata di venerdì ha gettato nel cassonetto delle immondizie le coperte di un senzatetto che più volte si era rifiutato di ricevere ospitalità da parte dei Servizi Sociali del Comune giuliano. 

"Tutta l'Italia ha parlato male di Trieste"

L'indignazione ha raggiunto picchi vertiginosi, la stampa nazionale si è occupata del caso e i giornali hanno aperto in molti casi con questa notizia. A parlare nella giornata di ieri sono stati in tanti, com'è normale che sia nel quadro della politica. Hanno mandato comunicati stampa praticamente tutti: da Cosolini ai Cinque Stelle (piccola nota su facebook), dagli esponenti del Partito Democratico fino a Forza Italia che ieri, durante la manifestazione "silenziosa" nel luogo dove le coperte erano state portate via, nella persona di Bruno Marini ha affermato che "Polidori non ha più l'autorevolezza morale per fare il vicesindaco". 

"Dimissioni"

L'opposizione ha chiesto le dimissioni che Polidori ha definito "strumentali" mentre il tam tam leghista è iniziato immediatamente con la solidarietà a Polidori, gli hashtag, la capacità di ribaltare i ruoli di fronte alle responsabilità tutta salviniana. In molti si aspettavano, come ha chiesto a gran voce anche Antonella Grim del PD, l'intervento del primo cittadino. 

Eloquente il no comment di Roberto Dipiazza. Il dibattito nelle prossime settimane in Consiglio Comunale si preannuncia, come da famoso incipit di Dipiazza, "interessante". 

  

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