Cronaca

Differenziata Muggia, Marzi: «Il sistema fa emergere irregolarità fiscali»

Il sindaco di Muggia Marzi commenta il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti

«Il nuovo sistema di raccolta differenziata PAP è stato avviato a Muggia già da un mese e mezzo anche se molti cittadini, in ragione del periodo che ha visto la coesistenza del vecchio e del nuovo sistema, solo a partire da aprile hanno concretamente cominciato ad applicare le nuove modalità di raccolta. Per una parte significativa dei cittadini, di fatto, questi sono i giorni con cui prendere dimestichezza con il sistema di raccolta “porta a porta”, che per il suo carattere innovativo interviene sulle abitudini quotidiane delle persone. La novità ha fatto emergere, come comprensibile, alcune fisiologiche situazioni di “difficoltà” nell’applicazione del nuovo sistema» ha dichiarato il sindaco di Muggia Marzi.

«L’allungamento dei tempi di ritiro verificatesi in alcune zone del territorio comunale, per esempio, è stato determinato dalla necessità di recuperare alcuni conferimenti non corretti e per fare fronte a taluni abbandoni di rifiuti. La rimozione di questo materiale - continua - si è tradotta, conseguentemente, in un allungamento dei tempi di lavoro programmati. Queste operazioni, richiedono, infatti, un grande impegno da parte degli operatori che non possiamo non ringraziare per l’impegno con cui operano per ripristinare quotidianamente la pulizia ed il decoro del nostro territorio».

«L’abbandono dei rifiuti sul suolo pubblico -sanzionabile secondo l’art. 192 del D.Lgs. n. 152/2006- è conseguenza, però, di diversi fattori. Oltre alla scelta di chi sta deliberatamente effettuando una forma incivile di protesta contro il nuovo sistema, vi è anche la situazione di chi si trova per la prima volta a differenziare i rifiuti. Comprensibile e giustificabile è quindi la difficoltà ad utilizzare correttamente i nuovi kit».

«A questi si affiancano - aggiunge il sindaco -, anche se in numero limitato che va progressivamente a ridursi, coloro che non hanno ancora ricevuto il materiale per differenziare e conferire i rifiuti. Tra questi soggetti rientrano anche le persone che non risultavano, per diverse ragioni, nella banca dati dei contribuenti Tari (taluni di questi in quanto mai iscritti nelle posizioni tributarie del Comune e quindi di fatto evasori del tributo). Grazie all’introduzione di questo nuovo sistema di raccolta, infatti, proprio in quanto singolarmente 'fornito', è stato possibile conoscere meglio gli effettivi destinatari del servizio. Incrociando le utenze delle consegne con la banca dati esistente, la puntuale verifica delle posizioni tributarie sta pertanto, contestualmente, portando all'identificazione di diverse irragolarità e di diversi evasori in una percentuale che si stima si attesti attorno al 10%».

«La notizia positiva, oltre ovviamente all'importante contributo nella lotta all'evasione nel comune istroveneto, è che la regolarizzazione di queste posizioni, una volta opportunamente verificate, porterà o a ripartire i costi su un maggior numero di posizioni tributarie e, di conseguenza, ad una riduzione delle tariffe per gli altri contribuenti oggi in regola» conclude.

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