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Percorso del Piano Regolatore: le Precisazioni di Cosolini

Intervenendo per replicare ad alcune critiche e “preoccupazioni” – ritenute eccessive – da parte delle associazioni ambientaliste, ma anche alle connesse strumentalizzazioni da altri svolte in chiave politica, il Sindaco Roberto Cosolini ha tenuto...

Intervenendo per replicare ad alcune critiche e "preoccupazioni" - ritenute eccessive - da parte delle associazioni ambientaliste, ma anche alle connesse strumentalizzazioni da altri svolte in chiave politica, il Sindaco Roberto Cosolini ha tenuto oggi una conferenza stampa su "Il percorso del nuovo Piano Regolatore", mettendo a fuoco una serie di opportune precisazioni e "puntualizzazioni".
In sintesi, il Sindaco ha spiegato che "innanzitutto vengono nell'insieme mantenuti tutti gli impegni presi quanto alla tempistica della fase di avvio del nuovo strumento urbanistico - quella relativa alle nuove "direttive" delineate dall'Amministrazione -, fatti salvi pochi giorni di "slittamento" delle date inizialmente previste, che saranno però molto utili all'Amministrazione stessa a svolgere assieme agli Uffici comunali quel prezioso lavoro, il più approfondito possibile, che farà sì che i nuovi documenti escano sicuri e inattaccabili da ogni punto di vista, e in primo luogo massimamente al riparo da quello della perfezione giuridica."

"Non ci sarà insomma nessun significativo "scivolamento" né, tanto meno, prolungati rinvii con "rimbalzi" di responsabilità tra istituzioni e uffici: nulla di simile a quanto purtroppo avvenne con la precedente Amministrazione e con l'"accidentato" percorso della Variante 118, tra ripetute "falle", errori e "disguidi" tali da provocare fondati ricorsi?"
"Il nostro intento - ha proseguito Cosolini - non può essere quello di scrivere delle "direttive" quali che siano solo per attaccarvici sopra (come un foglietto adesivo) delle norme di salvaguardia altrettanto affrettate. Viceversa precise e complete devono essere le "direttive" tanto quanto fondate, ben argomentate e giuridicamente supportate (e perciò giuridicamente inattaccabili) dovranno essere le "salvaguardie" applicate. Ricordandoci tutti che la proprietà e l'iniziativa privata sono diritti riconosciuti dalle leggi e perciò ogni vincolo a esse apposto non può che essere puntualmente giustificato!"
"Insomma - ha sottolineato il Sindaco - su questi argomenti, per loro natura delicati, il "far presto" non può andare a nocumento del "far bene", rischiando altrimenti serie difficoltà e contraccolpi che non vorremmo vedere ripetersi. E su questo avrei davvero preferito maggiore attenzione e disponibilità e minore spirito polemico".
Anche quanto ai paventati rischi di cementificazione, Cosolini ha osservato come a tutt'oggi questa temuta "corsa al cemento" non sia avvenuta. "A 40 giorni dalla cessazione delle precedenti "salvaguardie", nessun permesso a costruire è stato finora effettivamente rilasciato, 6 permessi richiesti in precedenza risultano prossimi al rilascio (per un totale di 10 mila metri cubi) per zone che peraltro non appaiono di particolare pregio ambientale, 18 successive richieste (per ulteriori 22 mila mc), già "annunciate" nel periodo delle ancora sussistenti precedenti "salvaguardie", sono state ora presentate e sono al vaglio degli Uffici, riguardando comunque singole costruzioni e non più ampi "piani particolareggiati". Per cui, allo stato attuale, un rischio di "cementificazione" non risulta."
Anche per alcuni progetti più complessi, come quello nella zona Cumano-Revoltella, sono ancora in corso i necessari procedimenti e verifiche; come pure per il "cubone" di via Belpoggio-Santa Giustina "riteniamo - ha sottolineato Cosolini - tutt'altro che concluso l'iter, essendosi determinate variazioni che, diversamente da ciò che viene ritenuto dalla proprietà, richiedono una necessaria ripresa dell'istruttoria."
Per quanto riguarda il "calendario" per l'approvazione delle nuove "direttive" è stato così definito: il 21 settembre la presentazione alle categorie economiche, il 23 (o 26) la pubblica presentazione alla cittadinanza, quindi l'approvazione in Giunta e infine l'"approdo" in Consiglio Comunale, la cui approvazione farà automaticamente scattare anche le nuove "salvaguardie".



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