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Porto, possibile elettrificazione banchine. Lauri: «Studiare soluzioni concrete di abbattimento delle emissioni»

Lauri: «Benchè molti possano pensare che la fonte principale dell’inquinamento sia l’industria, che certamente vi contribuisce in modo rilevante, i dati mostrano che l’inquinamento ambientale ha cause multifattoriali e che anche il traffico portuale dà un contributo importante»

Si è svolto stamani nella Sala Tessitori del Consiglio Regionale un innovativo convegno dedicato a un tema poco noto, ma di seria importanza per la città di Trieste e la Regione tutta: l’impatto ambientale del traffico navale portuale sulla città e sul territorio circostante.

Il convegno è stato promosso dal Consiglio regionale su impulso del vicepresidente della Commissione Ambiente Giulio Lauri con lo scopo di studiare la possibile realizzazione dell’intervento di infrastrutturazione elettrica delle banchine nel porto di Trieste, coinvolgendo l’Autorità portuale, il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, gli Armatori e gli operatori marittimi e navali.

Giulio Lauri, che ha condotto i lavori del convegno, ha sottolineato che «la dimensione del problema inquinamento è complessa, come mostra lo studio dell’ARPA, commissionato da Comune di Trieste per conto dell’allora Assessore all’ambiente Umberto Laureni. L’analisi e la raccolta dei dati sono strumento necessario alla programmazione in ambito ambientale. E vale anche per la questione emissioni, naturalmente. Lo studio ARPA ci consegnava e ci consegna anche oggi, a dati aggiornati, il quadro di una città (che significa anche territorio circostante e impatto sulla Regione) il cui inquinamento è, come qualche anno fa, da ascriversi per circa il 20% alle emissioni prodotte dalle navi stazionanti nel porto».

Ha continuato Lauri: «Benchè molti possano pensare che la fonte principale dell’inquinamento sia l’industria, che certamente vi contribuisce in modo rilevante, i dati mostrano che l’inquinamento ambientale ha cause multifattoriali e che anche il traffico portuale dà un contributo importante».

Specifica ancora Lauri: «L’auspicabile aumento dei traffici portuali nella città di Trieste nei prossimi anni, il cui trend positivo è già iniziato, impone agli amministratori di questa Regione di studiare sin da ora soluzioni concrete di abbattimento delle emissioni, con interventi dedicati. Accanto alla “cura del ferro”, e cioè allo spostamento di sostanziali quote di traffico dalla gomma alla ferrovia, processo che è già iniziato e che sta dando risultati considerevoli, l’elettrificazione delle banchine risulterebbe oggi una delle soluzioni possibili al problema».

E ha concluso: «Non dobbiamo dimenticare che i cambiamenti climatici nella loro crescente drammaticità, ci impongono oggi più che mai di pensare globalmente e agire localmente. Intervenire sulla questione di quel 20% di emissioni in area portuale, così come sulla decarbonizzazione, significa oggi dare il nostro contributo concreto per affrontare il global warming, che si può vincere però solo se le soluzioni adottate si moltiplicheranno a livello locale, in Italia, in Europa e al livello internazionale con un approccio sistemico.

Questa è una responsabilità che ogni amministratore oggi dovrebbe fare propria, poichè riguarda il futuro delle nuove generazioni, e anche del nostro pianeta».

Il Convegno ha ricevuto il Patrocinio della Commissione europea e del Comitato delle Regioni dell’UE.

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