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Il Questore di Trieste Padulano sui Rischi Penali Relativi alla Manifestazione degli Studenti di venerdi'

Venerdì mattina circa 200 ragazzi delle scuole superiori di Trieste, Udine e Gorizia hanno dato vita, nel centro del capoluogo giuliano, ad un corteo per protestare contro lo stato dell’edilizia scolastica. I giovani, partiti da piazza Goldoni, si...

Venerdì mattina circa 200 ragazzi delle scuole superiori di Trieste, Udine e Gorizia hanno dato vita, nel centro del capoluogo giuliano, ad un corteo per protestare contro lo stato dell'edilizia scolastica.
I giovani, partiti da piazza Goldoni, si sono avviati attraverso un percorso diverso da quello concordato con la Polizia, arrecando un inevitabile disagio al traffico veicolare, ben gestito in emergenza dalla Polizia Municipale.
I manifestanti, per lo più minorenni, dopo essersi divisi in due gruppi, si sono ricongiunti in p.zza Unità d'Italia davanti al palazzo del Municipio.


Gli organizzatori hanno chiesto di incontrare il Sindaco o un suo rappresentante, tentando di forzare il cordone di polizia disposto a protezione dell'ingresso principale del Municipio.
Alcuni ragazzi, identificati dalla Digos e dalla Polizia Scientifica, hanno effettuato un lancio di uova sui muri del palazzo, mentre il gruppo facendo pressione sui poliziotti e vigili urbani tentava di fare ingresso nel Comune.
Pur non verificandosi scontri fisici tra i manifestanti e gli agenti, che hanno mantenuto sempre un professionale atteggiamento "passivo" di fronte alle provocazioni, è risultata evidente l' inconsapevole aggressività mostrata da alcuni ragazzi di quindici anni, forse strumenti di alcune persone probabilmente più esperte.
La Digos della Questura di Trieste, al termine di tutti gli accertamenti, trasmetterà alla Procura della Repubblica una dettagliata informativa sulla vicenda, con il contributo di immagini e video della Polizia Scientifica.
Inoltre è intenzione del Questore Padulano, nel corso della prossima settimana, coinvolgere i genitori di alcuni ragazzi che sono stati identificati, per informarli dei rischi di conseguenze penali a cui vanno incontro con comportamenti che possono condizionare anche il futuro dei giovani stessi.
E' auspicabile che le legittime manifestazioni degli studenti per lo stato dell'edilizia scolastica, si svolgano in un clima di legalità e rispetto degli altri , trattandosi di una tematica, quella della scuola, che risulta di sicuro interesse per tutti i cittadini.



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