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Cronaca

«Il salvataggio delle Coop ne mantenga in regione le radici. No a un mero assorbimento»

Interviene Franco Bosio, presidente regionale di Confcooperative, già presidente delle Cooperative Operaie di Trieste

Il salvataggio delle Cooperative Operaie di Trieste deve vedere il coinvolgimento di tutto il movimento cooperativo e salvaguardare le radici regionali della cooperativa. Confcooperative Fvg dice no alla scomparsa di Cooperative Operaie e della sua storia centenaria. Così Franco Bosio, presidente regionale di Confcooperative, intervenendo all’assemblea di Legacoop Fvg, tenutasi a Trieste.

«L’intervento di grandi cooperative extra-regionali che si muovono con logiche da azienda privata non può essere l’unica lettura di un piano di salvataggio che si presenta complesso e ambizioso: va coinvolto tutto il mondo cooperativo in tutte le sue espressioni e rappresentanze, e mantenute a livello regionale le radici della cooperativa», ha detto Bosio, che ha voluto sottolineare come soltanto mantenendo una regia regionale dell’operazione di salvataggio sia possibile salvaguardare l’indotto e le relazioni commerciali con i fornitori locali, riducendo l’impatto negativo che un mero assorbimento delle Cooperative Operaie rischia di produrre. Bosio, infatti, ha richiamato l’attenzione sulle potenziali ricadute negative che un tale progetto avrebbe sia sul fronte occupazionale sia per le entrate fiscali regionali.

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