Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Duino-Aurisina

Il Video Osmize e Carso; Ci Vuole un Tapiro per Striscia...

UN SERVIZIO PIENO DI GAFFE ED ERRORI GEOGRAFICI, STORICI, CULTURALI E PERSINO DI PRONUNCIA... IL VIDEO SU "OSMIZE E TERAN" DI STRISCIA LA NOTIZIA MERITA INDUBBIAMENTE UN BEL TAPIRO D'ORO PER LE INESATTEZZE teran e carso strisciaEcco qui un sunto...

UN SERVIZIO PIENO DI GAFFE ED ERRORI GEOGRAFICI, STORICI, CULTURALI E PERSINO DI PRONUNCIA... IL VIDEO SU "OSMIZE E TERAN" DI STRISCIA LA NOTIZIA MERITA INDUBBIAMENTE UN BEL TAPIRO D'ORO PER LE INESATTEZZE

teran e carso strisciaEcco qui un sunto del servizio incriminato "Paesi e Paesaggi", andato in onda il 1 novembre sulla celebre trasmissione televisiva di Antonio Ricci. (clicca qui per vederlo integrlamente sul sito ufficiale)

Sgombriamo però il campo dagli equivoci; sottolineo e ribadisco che per me "Striscia la Notizia" è indubbiamente una delle migliori espressioni giornalistiche italiane... Seppur con ilarità e comicità svolge un serivizo di informazione e di inchiesta che altri sognano...

Ma anche i grandi sbagliano, e stavolta quello che poteva essere un approfondimento culturale è davvero naufragato in un dilettantismo terrificante. Sia chiaro, la mia non è assolutamente una questione di campanilismo... qui non si tratta del "Mandi Trieste" fatto pronunciare ad un ignaro Bruce Springsteen; qui l'inviato Davide Rampello racconta, a milioni di Italiani, di tradizioni e luoghi di un determinato territorio non azzecandone una giusta...

"Oggi siamo in Friuli" con tanto di scritta - Duino Aurisina (Trieste) - ci fa esclamare che se il buongiorno si vede dal mattino... Infatti la sequela di storpiature, errori grossolani e "fantasie" continua imperterrita in un overture crescente che, a seconda del nostro spirito, ci può far sorridere o infuriare, ma che indubbiamente provoca solo disinformazione.

E così scopriamo di essere a due passi da Prepotto (usata come riferimento geografico "manco" fosse una capitale europea...) nella terrazza di, udite udite, una "òsmiza"... si proprio con l'accento sulla o (sic!). Ma gli accenti giocano proprio un brutto scherzo se apprendiamo che dalle nostre parti si cucina sullo "spanghèr" (come Rampello esclama "si dica dalle nostra parti")

Ricordate il Bolero di Ravel; un brano la cui struttura si ripete in continuazione, aggiungendo uno strumento ad ogni nuovo ciclo, passando dal pianissimo iniziale al maestoso finale? Be non me ne voglia il Maestro francese, ma questo servizio mi fa balzare agli occhi ed alle orecchie proprio il suo capolavoro... Perchè le "monade" che l'inviato di Striscia propina sono si ripetitive, ma ad ogni frase aumentano di un elemento nuovo, volando dritte verso l'esposivo finale...

E così scopro, a 40 anni passati, che "una manciata di teran (!), è il terriccio che ricopre le rocce, dando il nome all'autoctono vino" e che, assieme all'acqua che scorre nel sottosuolo, pare si siano formate "correnti di aria calda ed umida che soffiano nel ventre del pianeta"... credo si emozionerebbe pure Jules Verne.

Coninuando imperterrito con pronunce errate e palesi inesattezze si arriva al "coupe de theatre", all'Oscar delle "capele", al famoso maestoso finale... Rampello lancia il suo invito: "Venite nel Carso, nel Cjars"... Cjars? Cioè Carso in lingua Friulana?

"Mulo mio, no te dovevi impetesarte con el teran in osmiza, iera meio bever solo un sluck... inveze cusi te me par un fia tumbano, quel che te disi servi solo a far remitur in chi scolta... te doveria tornar per refar... deso l'unico witz me che vien in mente xe consegnarte El Tapiro d'Oro..."

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