Venerdì, 19 Luglio 2024
Salento violento

Adescava clienti sulle coste del Salento e li rapinava: triestina arrestata

Si tratta della giovane Ilaria Orlando, nata a Trieste ma residente in Salento che, assieme al compagno Ivano Filoni utilizzava un modus operandi per adescare clienti su una piattaforma per incontri, riceverli in appartamento e poi, dopo minacce e violenze, rapinarli. La coppia era nota alle forze dell'ordine leccesi per episodi simili

LECCE - Una triestina di 29 anni, Ilaria Orlando, è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Nardò in quanto accusata, assieme al compagno Ivano Filoni, di aver rapinato alcune persone. Il modus operandi era sempre lo stesso: i due risultano essere una coppia dedita alla prostituzione che, come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Lecce Giulia Proto e riportata dai colleghi di LeccePrima, "adescava clienti su siti di incontri on-line". Le persone venivano quindi ricevute all'interno di appartamenti utilizzati per i loro scopi e venivano rapinate "con la donna che si faceva consegnare la somma per la prestazione in anticipo, prima che entrasse in scena il complice, minacciando e intimidendo le vittime, fino a metterle in fuga".

L'ultimo episodio

Già nei mesi passati la coppia era salita agli onori della cronaca per una rapina ad un professionista di Casarano. Questa volta, invece, la coppia adesca un uomo di origine salentina. La scena si consuma all'interno di un bed and breakfast di Santa Maria al Bagno, sulle coste joniche del Salento. All'arrivo una prima sorpresa: la donna non è quella delle foto pubblicate sul sito "Bakeca Incontri". "Nonostante ciò - scrive LeccePrima -, l’uomo aveva deciso di farla entrare in stanza, acconsentendo il pagamento anticipato con una banconota da 100 euro poggiata sul comodino. Ma qui la seconda “sorpresa” con forti colpi sferrati contro la vetrata da un uomo che lo minacciava di morte".

In carcere

La coppia quindi reitera le minacce contro il malcapitato (anche con lo spray al peperoncino) fino a quando, spaventato, apre la porta e fa scappare la donna richiudendosi all’interno della stanza. Decisiva, oltre alla testimonianza dell'uomo, si è rivelata la visione delle immagini del circuito di videosorveglianza della struttura di via Appia. La coppia viene quindi individuata dalle forze dell'ordine e raggiunti presso l'appartamento di Galatone. I due, difesi all'avvocato Gianpiero Geusa del foro di Lecce, si trovano in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

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