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Immigrazione, hub all'ex caserma del Lazzaretto: «Accoglienza diffusa da perseguire tutti assieme»

Lo rileva in una nota stampa il Comune di Muggia: «È facendo fede all’impegno preso con i cittadini e continuando nella tempestiva azione di informazione sin’ora portata avanti da questa Amministrazione, che si da contestuale aggiornamento relativo alla situazione di Lazzaretto»

«È facendo fede all’impegno preso con i cittadini e continuando nella tempestiva azione di informazione sin’ora portata avanti da questa Amministrazione, che si da contestuale aggiornamento relativo alla situazione di Lazzaretto».

Lo rileva in una nota stampa il Comune di Muggia.

«Abbiamo ricevuto un contatto da parte di un responsabile del Genio Civile – ha fatto sapere il sindaco Nerio Nesladek - in cui ci sono state chieste informazioni di carattere tecnico sull'immobile di Lazzaretto. Da ciò è lecito pensare che l'iter propedeutico all'inizio dei lavori di ripristino previsti nell'ex caserma di polizia stia proseguendo e che pertanto, oltre alla conferma della decisione presa dalla Prefettura, vi sia anche un cronoprogramma. Alla luce di ciò abbiamo subito cercato il Prefetto di Trieste Francesca Adelaide Garufi per avere conferma delle nostre supposizioni. Non essendo in sede, abbiamo pertanto richiesto di essere ricontattati e non appena ciò accadrà daremo maggiori dettagli».

«Si ricorda che - ancora il comune -  di fronte alla necessità che tutti si facciano carico dell’emergenza umanitaria vigente, non solo in ossequio alle leggi internazionali ed europee ed alle disposizioni dello Stato italiano attraverso la Prefettura, ma anche secondo un principio di umanità e solidarietà che non può venir meno alla difesa dei diritti umani, il Comune di Muggia non fa che aggiungersi al lungo elenco di Comuni italiani che dal sud al nord, ed anche in Fvg,hanno già abbracciato l’accoglienza».

«Il modello di accoglienza  - conclude - che riteniamo più valido è quello dell'accoglienza diffusa che vede meno concentramenti possibili ed un'equa distribuzione nei vari territori e all'interno delle comunita' dei migranti. Cosi non solo si pesa di meno sulle singole comunita', ma si favorisce nel contempo il processo di integrazione. Per questo motivo rimane per noi un obiettivo primario realizzare questo tipo di accoglienza sul nostro territorio coinvolgendo privati cittadini, associazioni ed istituzIoni, cercando di mettere in atto soluzioni migliori di quella della caserma del Lazzaretto, isolata e lontana dal centro oltre ché situata in una zona sensibile dal punto di vista turistico».

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