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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Immigrazione: al via una raccolta firme contro la violenza alle frontiere

L’Iniziativa dei Cittadini Europei propone “Art.4 Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d’Europa”

Una raccolta firme contro la violenza alle frontiere sarà lanciata a partire dal 10 luglio come Iniziativa dei Cittadini Europei contro la violenza alle frontiere. L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) è uno strumento di democrazia partecipativa che permette di indirizzare il parlamento europeo verso un atto legislativo. La raccolta firme dell'associazione Stop Border Violence, promossa a livello locale da svariate associazioni tra cui Ics, Linea d'Ombra, Adesso Trieste e altri, è denominata “Art.4 Stop tortura e trattamenti disumani alle frontiere d’Europa”. Ci sarà un anno di tempo per raccogliere un milione di firme in tutti gli Stati membri UE, con l’obbligo di raggiungere una quota minima in almeno sette paesi da presentare poi alla Commissione Europea.

"In questi mesi preparatori - spiega il comunicato firmato da diverse associazioni - abbiamo registrato l’interesse e la partecipazione di numerosi individui, associazioni, e realtà territoriali di vario genere che in tutta Europa lavorano da anni per migliorare le condizioni di chi scappa dal proprio paese in cerca di dignità, trovandosi comunque privato dei diritti umani fondamentali. Contro la grancassa mediatica e trasversale dei populismi che alimentano narrazioni razziste e xenofobe c’è una popolazione silente che lavora quotidianamente affinché vengano rispettati i più elementari principi umanitari che sono alla base delle principali carte costituzionali dei paesi democratici".

 "Con questa Ice - si legge sulla nota congiunta - si chiede al parlamento europeo di adottare strumenti normativi adeguati affinché sia applicato in via effettiva quanto sancito nell’art. 4 della Carta dei Diritti fondamentali della UE, che recita testualmente “Nessuno può essere sottoposto a tortura, né a trattamenti disumani e degradanti”. Chiediamo dunque che sia bandito l’uso di ogni forma di violenza nella gestione dei flussi migratori e nel controllo delle frontiere UE, nonché all’interno dei paesi terzi (ad esempio Libia e Turchia) con i quali le istituzioni europee o gli stati membri hanno stretto accordi, prevedendo sanzioni in caso di inottemperanza agli obblighi stabiliti".

Le firme saranno raccolte principalmente in modalità digitale, attraverso il link bit.ly/SBV. Per ulteriori informazioni, adesione e partecipazione, nonché per approfondimenti sul testo proposto alla commissione UE, si può visitare il sito dell’iniziativa www.stopborderviolence.org (in aggiornamento). I promotori dell'iniziativa: Linea d'Ombra ODV, ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà, Adesso Trieste, Associazione Tina Modotti, Comitato Pace Danilo Dolci, Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute APS, Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin, Senza Confini / Brez Meja ODV, United Cultures, 6000 Sardine.

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