Domenica, 21 Luglio 2024
Salute

Impiantato per la prima volta a Trieste un “cuore artificiale” miniaturizzato

Questo dispositivo denominato tecnicamente L-VAD ha la capacità di sostenere meccanicamente la funzione del ventricolo sinistro nei casi in cui questa sia severamente compromessa da una cardiomiopatia. L’intervento è stato eseguito alcuni giorni fa con esito favorevole

TRIESTE – Un evento di grande rilevanza medica e scientifica all'ospedale di Cattinara: per la prima volta presso la Cardiochirurgia di Trieste è stato eseguito l’impianto di un “cuore artificiale” miniaturizzato, totalmente impiantabile in un paziente affetto da cardiomiopatia dilatativa in fase terminale. Questo dispositivo denominato tecnicamente L-VAD ha la capacità di sostenere meccanicamente la funzione del ventricolo sinistro nei casi in cui questa sia severamente compromessa da una cardiomiopatia. L’intervento è stato eseguito alcuni giorni fa con esito favorevole. L’immediato decorso postoperatorio nel reparto di Terapia Intensiva di cardiochirurgia è stato regolare ed il paziente proseguirà il necessario percorso riabilitativo presso il reparto di degenza.

Si tratta di un intervento assolutamente nuovo per il Polo Cardiologico dell’Ospedale di Cattinara ed è frutto della stretta collaborazione dipartimentale tra la cardiochirurgia diretta dal dottor Enzo Mazzaro e la cardiologia del professor Gianfranco Sinagra. Lo scopo della terapia chirurgica è quello di sostenere meccanicamente la funzione del cuore sinistro qualora gravemente compromessa.

Il centro, che è parte della Rete Europea ERN, offre una caratterizzazione genetica avanzata in collaborazione con l’IRCCS Burlo Garofolo e tissutale endomiocardica mediante biopsia in collaborazione con l’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Trieste. L’intervento è stato reso possibile dal fondamentale supporto della direzione generale e strategica di ASUGI, dall’apporto di nuove competenze chirurgiche specifiche in questo ambito, dall’impegno congiunto multidisciplinare del personale medico, operante all’interno di un gruppo di lavoro dedicato alla diagnosi ed alla terapia dello scompenso cardiaco avanzato, dell’intero personale infermieristico e tecnico del Polo Cardiologico. La cardiochirurgia di Trieste continua sul percorso dell’innovazione già avviato con l’espansione delle tecniche mininvasive e l’adozione di tecniche microinvasive con il recente impianto di protesi valvolare mitrale transcatetere.

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