Alma, un'impiegata di Codroipo bloccò Scavone nella nostra regione

La notizia la riporta Telefriuli in un servizio andato in onda poco fa. L'impiegata si sarebbe rifiutata di modificare la contabilità e di sostituire alcune fatture, scatenando la reazione “furiosa” dei suoi capi". Gianluca Mauro sarebbe stato ascoltato nel gennaio 2017

Luigi Scavone, il presidente della Pallacanestro Trieste arrestato per una maxievasione fiscale da 70 milioni di euro, avrebbe tentato di usare la sede di Codroipo dell'Alma per frodare il fisco. La notizia è stata data da Telefriuli questa sera. L'emittente udinese avrebbe avuto accesso ad un'intercettazione che gli investigatori hanno registrato e che riguarderebbe un'impiegata proprio della sede friulana della società interinale di Scavone. 

L'impiegata friulana "stoppa" la frode

Secondo Telefriuli l'impiegata si sarebbe "rifiutata di modificare la contabilità e di sostituire alcune fatture, scatenando la reazione “furiosa” – come la definisce il gip di Napoli – dei suoi capi". La vicenda viene documentata grazie ad una telefonata registrata dagli investigatori il 13 aprile 2017. "Alle 20:09 Scavone informa il suo socio in affari, Francesco Barbarino" scrive TF  "di aver ricevuto una telefonata dal direttore amministrazione, finanza e controllo dell’Alma, Stefano Paloni". 

Alcune fatture del “Consorzio Logitaly” avrebbero dovuto essere sostituite. L'impiegata – si evince dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere - si è rifiutata di sostituirle con quelle di altri fornitori, così riporta sempre Telefriuli.

L'ordinanza e i diversi passaggi

Sono 308 le pagine dell’ordinanza e all'interno di esse  sembrerebbe esserci un altro passaggio che riguarda direttamente il Friuli Venezia Giulia e che, sempre secondo TF, "conferma che il centro nevralgico della frode era a Napoli". A dirlo, sempre secondo l'emittente friulana, è Gianluca Mauro, procuratore speciale di Alma e amministratore delegato della Pallacanestro Trieste, che comunque non è indagato nell’inchiesta napoletana. Gianluca Mauro, in sommarie informazioni testimoniali, sarebbe stato ascoltato dagli investigatori il 24 gennaio 2017. "Mauro non usa mezzi termini e dice chiaramente" come dal servizio di TF: “E’ a Napoli che vengono assunte le più importanti decisioni strategiche e commerciali della società”.

Martedì prossimo Mauro sarà a Roma

Lo stesso Mauro sarà ascoltato dalla Procura della Federazione Pallacanestro martedì prossimo, a Roma. L’appuntamento è per le ore 12 e Mauro sarà assistito dall’avvocato Maurizio Maculan, legale della Pallacanestro Trieste. Mauro è stato convocato d’urgenza dalla stessa Procura che vuole conoscere i dettagli della situazione della società e in che modo la Pallacanestro Trieste intende arrivare alla fine del campionato.

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