Lavoratori e studenti in piazza per chiedere regole certe: "Non accetteremo un nuovo lockdown"

L'appuntamento odierno segue quello del nove maggio, quando diverse centinaia di persone sono scese in piazza a manifestare per la riapertura delle attività commerciali: "Oggi vogliamo regole certe per evitare una nuova chiusura"

Foto Aiello

“Vogliamo regole certe”. Questa la richiesta dei manifestanti, poco più di un centinaio, riunitisi oggi in piazza Unità. Un appuntamento che segue quello del nove maggio, quando diverse centinaia di persone sono scese in piazza a manifestare per la riapertura delle attività commerciali.

"Siamo qui per sfidare tutte le regole che il Governo sta tentando di dare, regole che non sono certe ma improvvisate per indurre paura e confusione - ha dichiarato il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Gabriele Cinquepalmi -. Siamo consapevoli che c'è stata pandemia, che è in circolazione un virus ma non vogliamo morire fermi sul divano senza una lavoro. Chiediamo regole certe e non subire minacce di un Governo centrale che impone chiusure ipotetiche, a settori, a seconda di quello che decide un Comitato scientifico. Il mio settore, quello della ristorazione, non ha mai avuto regole certe ma una serie di disposizioni da interpretare a nostro rischio. Non possiamo permetterci una seconda chiusura”.

Nel corso della manifestazione si è quindi fatto sentire anche uno studente di terza superiore: “Sono stati evidenziati problemi sanitari ed economici ma sono stati tralasciati gli aspetti sociali e relazionali, importanti anch'essi soprattutto perchè la vita di noi giovani sembra essere virutale ma ha bisogno anche del reale". "Non è giustificato - ha continuato lo studente - il clima di terrore che cercano di insinuare nelle nostre menti. Concordo con il monitoraggio della situazione, ma non con il carattere repressivo con cui viene attuato”. Il giovane ha quindi voluto commentare i bonus: “Hanno elargito i bonus per i monopattini invece di pensare ad un bonus per l'acquisto dei libri scolastici per le famiglie che hanno perso il lavoro e per i lavoratori che ancora aspettano la cassa integrazione”.

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Infine anche l'imprenditore ed ex politico Bandelli ha evidenziato la necessita di regole certe che possano aiutare la popolazione a “convivere con il virus” per non limitarci a sopravvivere: “Stiamo vivendo una crisi economica che non ha eguali dalla seconda guerra mondiale - ha dichiarato -. Non accetteremo mai più una limitazione della libertà personale o chiusure totali. Il Governo ha messo in ginocchio il Paese”.

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