Cronaca

A vela da Trieste a Hong Kong, navigando verso il canale di Suez

Fabrizio Pizzioli e Matthew Hampton Wakelling stanno compiendo un viaggio straordinario dall'Adriatico alla Cina, navigando idealmente sulla via della Seta. "We sail the silk road" è il nome della loro impresa. Nell'articolo il racconto della seconda settimana

Seconda settimana di diario di viaggio per Fabrizio Pizzioli e Matthew Hampton Wakelling. Già la scorsa domenica vi avevamo raccontato i primi sette giorni di un'avventura che ha il sapore dell'epica. I due amici infatti sono partiti da Trieste il 3 marzo scorso e, nel caso vada tutto bene, giungeranno circa tra tre mesi in Cina, e più precisamente ad Hong Kong. Su questo sito è possibile seguire le loro gesta giorno dopo giorno e rimanere aggiornati sull'andamento del viaggio. In questi giorni stanno lasciando l'isola di Creta per dirigersi verso il canale di Suez. Di seguito il diario della seconda settimana. 

10 marzo: Itaca e la voglia di tornare a casa

Abbiamo rotto il motore. Probabilmente la trasmissione. Siamo completamente fermi senza un minimo di vento a 20 miglia a sud di Atene. Una serata surreale, mi berrò il Brandy di emergenza che mi hanno regalato Marco e Alice.  Sono venuti a farmi compagnia anche i delfini. Il mare sembra una distesa di petrolio… Che pace.  Salute!

Trasformato in un vecchio mendicante dalla sua dea protettrice, e un tesoro nascosto in una grotta, Ulisse ritorna a casa per giustiziare i Proci con l’aiuto dell’amato figlio e riabbracciando così la sua regina Penelope. Mi pare però che Omero non dica come vada a finire la storia dopo il rientro, forse la parte più difficile della ventura ellenica.

Io me lo chiedo mentre mi godo un crepuscolo stellare marcato da un’affilata falce di luna che lascia intravvedere il lato oscuro, fatto di un sottile marmo di Carrara traslucido, veleggiando a poche miglia da Ithaka e lasciandomi alle spalle Lefkada. Perché a volte ci vuole meno coraggio ad affrontare gli eventi più eroici ed epici che la propria vita di comune mortale. Almeno per me, Ulisse e Ernesto Guevara Serna, detto il Che.

In questo momento vorrei vivere le ultime pagine dell’Odissea, non le prime, e banchettare a palazzo con la mia donna invece di seguire le tracce della via della seta, per dimostrare il coraggio della vita di ogni giorno ed essere un eroe non leggendario, ma silenzioso ed invisibile.

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