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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

In 2 mila al corteo dei No Green pass: in testa i sanitari sospesi

Il corteo, partito da piazzale delle Puglie, è arrivato in piazza Perugino. I manifestanti: "Il green pass non è uno strumento sanitario ma una deriva autoritaria nei confronti della popolazione"

Sono stati duemila, secondo i dati forniti dalla Questura, i manifestanti che oggi hanno preso parte al corteo partito dal rione di Chiarbola. Una manifestazione iniziata in periferia e conclusasi in piazza Perugino dopo che, oltre a piazza Unità, anche le vie del centro sono diventate off limits. Diverse mascherine tra le prime file e praticamente nullo il distanziamento. Tra i partecipanti anche il consigliere comunale del M3V Ugo Rossi.

In testa al corteo, organizzato anche questa volta dal Coordinamento No Green Pass di Trieste, i sanitari sospesi che hanno sfilato con le tute protettive anti-Covid divenute ormai simbolo dell'emergenza sanitaria: "Il green pass non è uno strumento sanitario ma una deriva autoritaria nei confronti della popolazione. Applicato al lavoro è un ricatto". Lungo il percorso qualche residente e alcuni passanti hanno manifestato il loro dissenso:" Vergogna andate a casa. Basta cortei!".

La protesta, dopo aver percorso le vie di San Giacomo, si è conclusa in piazza Perugino, dove i manifestanti hanno espresso la loro solidarietà nei confronti del negozio di alimentari La Beccheria. Recentemente infatti due cassiere e il titolare del negozio sono stati multati: le prime perchè prive di green pass e il secondo per il mancato controllo del possesso della certificazione verde. "Non chiedere il green pass non significa mettere a rischio la salute collettiva ma lottare contro il ricatto sul lavoro" hanno dichiarato.

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