Cronaca

In regione attivo da qualche giorno un «campo profughi per soli italiani»

In provincia di Udine è attivo un «campo profughi per soli italiani». L'iniziativa è stata realizzata a Pavia di Udine. Uno degli organizzatori: «Chiederemo un tavolo al Prefetto, invocando lo stesso trattamento degli immigrati»

In provincia di Udine, come riportato da UdineToday, dopo la prima esperienza romana, arriva il secondo «campo profughi d’Italia per italiani».

«Certamente è una provocazione, ma chiederemo qualcosa di concreto: in questo momento abbiamo italiani senza un tetto, con forti disagi sociali. Chiederemo un tavolo di concertazione permanente col Prefetto, invocando le stesse condizioni di trattamento economico che vengono garantite ai clandestini o così detti “richiedenti asilo”». È in questo modo che Stefano Salmè ha presentato l’inziativa del campo, allestito nel territorio del Comune di Pavia di Udine - al lato della strada statale - su un terreno appartenente allo stesso proprietario del vicino ristorante “Da Ponton” («è ispirato anche lui da valore patriottico» ci ha confidato Salmè). 

Alla base dell’organizzazione due onlus, Solidarietà Nazionale e Pronto Soccorso Nazionale, e due movimenti politici, Movimento Sociale Fiamma Nazionale e Forza Nuova. All’interno del campo dormono già degli indigenti, due udinesi e un goriziano, e si è in attesa che arrivi una donna con dei bambini. L’auspicio degli organizzatori è che «si uniscano anche altri indigenti, che non hanno nulla per vivere». La coppia di udinesi, che precedentemente aveva trovato da ripararsi un una baracca, per le proprie condizioni di vita - in base a quanto da loro dichiarato - si è vista sottrarre il gatto che avevano dall’Enpa (che l’ha portato al rifugio di via Gonars), ma a loro «nessuno ha dato una mano».

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