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Martedì, 16 Agosto 2022
Il rogo / Isontino

L'incendio non si ferma: 150 operatori al lavoro, evacuato il centro civico di Doberdò

Il centro ospitava gli sfollati di Jamiano. Il rogo non è ancora sotto controllo dopo più di 24 ore ma sta purtroppo continuando la sua corsa sia in Italia che in Slovenia

AGGIORNAMENTO (16:15): Sono attualmente 150 gli operatori al lavoro per domare l'incendio in carso, che ancora non è sotto controllo ma sta purtroppo continuando la sua corsa sia in Italia che in Slovenia. Sono 100 i vigili del fuoco italiani all'opera, a cui si aggiungono 20 operatori del corpo forestale, 30 volontari AIB (Antincendio boschivo) della Protezione Civile e alcuni vigili del fuoco sloveni. Sono impegnati sui fronti maggiori del fuoco, ossia Devetaki, Sablici, Jamiano (Doberdò del Lago) e Medeazza (Duino Aurisina).

E' stato evacuato anche il centro il Centro civico di Doberdò del Lago, che ospitava le persone sfollate dalle loro case a Jamiano. Lo riporta il Tgr Rai Fvg. In vista del progressivo avvicinarsi del focolaio, il Comune ha disposto il trasferimento degli oltre cento sfollati in una palestra al centro di Doberdò. Sono attualmente sette i paesi evacuati tra Slovenia e Italia. 

Intanto a Trieste il Comune ha messo in guardia i cittadini per un possibile blackout, raccomandando di non prendere l'ascensore nelle prossime ore. La Regione ha poi raccomandato la mascherina FFP2 e le finestre chiuse in altri cinque comuni: Doberdò, Sagrado, Savogna d'Isonzo, Ronchi dei Legionari e Staranzano (dopo l'analoga ordinanza a Monfalcone stamattina), e ha esteso l'allerta rischio incendi a tutto il Fvg. 

In merito alla viabilità, Trenitalia ha ritardato la previsione di ripresa delle linee alle 20 di questa sera ed è stato creato un servizio marittimo tra Trieste e Monfalcone (tutte le informazioni in questo articolo). L'autostrada nella tratta Venezia Trieste, in direzione nord a Villesse e in direzione sud rimane sospesa, ma sono state disposte aperture periodiche da Villesse a Trieste (controllate con safety car).

AGGIORNAMENTO (14:00): Le fiamme che da ieri divorano il Carso riprendono forza e si estendono nella zona di Jamiano (Doberdò del Lago), dove più di 100 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Il rogo sta anche procedendo oltre il confine sloveno, dove si è già esteso per diversi chilometri.

In mattinata la situazione, anche se non sotto controllo, era nettamente migliorata grazie alle operazioni dei vigili del fuoco. Sono stati 27 gli operatori e 16 mezzi che senza sosta hanno lavorato via terra per tutta la notte, mentre alle prime luci dell’alba si sono alzati in volo anche due Canadair e un elicottero della flotta aerea del Corpo nazionale.

Al momento l’A4 e la ferrovia, chiuse ieri, non sono ancora state riaperte ma la statale è nuovamente agibile dalla mattinata di oggi. Trenitalia ha istituito un servizio bus da Monfalcone a Duino, ma la circolazione sulle strade è comunque congestionata. Chiusa l’A4 nelle aree interessate dall’incendio, sia in direzione Trieste che in direzione Venezia (I PROVVEDIMENTI DI VIABILITA' NEL DETTAGLIO).

Critica la situazione a Monfalcone, dove è stato disposto l’obbligo di mascherina all’aperto, e il sindaco Cisint ha raccomandato ai cittadini di restare a casa e uscire solo se strettamente necessario. Nel frattempo lo stabilimento monfalconese di Fincantieri ha sospeso le attività per tutelare la salute dei lavoratori. Molto alti i livelli di polveri sottili (PM10) in zona, anche se nella tarda mattinata le centraline dell’Arpa hanno registrato un consistente miglioramento. I valori rimangono comunque ben oltre la norma.

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