Le vittime di incidenti stradali in Fvg sono in aumento, a Trieste il 20 per cento

Rispetto a cinque anni fa cala il numero di sinistri e dei feriti, ma i decessi fanno registrare una crescita preoccupante. La denuncia di Legambiente

Negli ultimi cinque anni a Trieste si è registrata una flessione del numero di incidenti e di feriti ma anche un aumento considerevole di decessi. E' questo il dato che emerge dall'analisi combinata dei dati Istat/Aci e ripresa oggi 16 novembre da Legambiente Fvg che in una nota chiede ai sindaci della regione maggiore sensibilizzazione ed un costante impegno per garantire la sicurezza sulle strade. Denunciando la scarsità di zone a 30 km/h nelle arterie urbane e le poche aree pedonali e ciclabili, il sodalizio ambientalista punta il dito anche contro il mancato raggiungimento dell'obiettivo di dimezzare, rispetto a dieci anni fa, il numero delle vittime di sinistri avvenuti in Italia. 

La giornata mondiale delle vittime della strada

L'occasione per riflettere sul fenomeno è stata fornita proprio oggi in virtù delle commemorazioni mondiali volte al ricordo delle vittime della strada, alle quali è dedicata la giornata del 16 novembre. Se Sparta piange, Atene di certo non ride. Nell'ultimo quinquennio in provincia di Udine gli incidenti sono aumentati, e con essi anche quei decessi che nel solo territorio di Trieste sono raddoppiati rispetto al 2015. A ridursi leggermente rispetto a cinque anni fa è la media regionale riferita al numero di feriti in incidenti stradali: sul miglioramento pesano i dati di Trieste e Pordenone, mentre Gorizia subisce un preoccupante aumento. 

"Chi pensa agli utenti deboli della strada?"

Tornando al capoluogo regionale, i dati del 2019 parlano chiaro. A causa degli incidenti stradali la provincia di Trieste ha visto il decesso di 15 persone. Di esse, ben sei erano pedoni (un dato che "spicca" in Fvg, facendo segnare il 60 per cento dei decessi avvenuti sulle strade regionali ndr). Secondo Legambiente "i cosiddetti utenti deboli della strada, cioè chi è più esposto a danni in caso di incidente (non solo pedoni ma anche ciclisti, anziani e bambini ndr) sono ancora oggi dimenticati dalle politiche della mobilità praticate da Comuni e Regione, nonostante le dichiarazioni ufficiali, i piani e gli obiettivi dicano sempre il contrario". 

Dati per provincia e comune

Sulla rete provinciale triestina i feriti sono diminuiti rispetto al 2015 (si è passati dai 1340 di cinque anni fa ai 1125 del 2019 ndr) e gli incidenti hanno fatto registrare una flessione che fa ben sperare (in questo caso infatti i 1062 incidenti del 2015 sono diventati 962 durante l'anno scorso ndr). Per quanto riguarda il territorio di competenza comunale, i 970 sinistri del 2015 sono diventati 843, mentre i 1198 feriti sono scesi a 1037. Infine, gli otto decessi registrati sulle strade comunali di Trieste nel 2019 sono in leggero aumento rispetto al 2018 (le morti registrate erano state sette ndr). Sul dato provinciale pesa certamente l'area del comune, visto che per superficie è quello più esteso. 

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