Incidenti stradali

Incidente mortale in Gvt: battaglia legale sul tasso alcolemico

Il consulente tecnico della difesa di Josif Jitaru Celestin: «Elementi che portano, oltre ogni ragionevole dubbio, a ritenere non attendibile il dato del tasso alcolemico di cui al capo di imputazione»

La pena in caso di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l risulta pari a 8 anni e arriva fino a 12. Viceversa, con un tasso alcolemico da 0,8 a 1,5 la pena è compresa tra 5 e 10 anni. Su questa differenza fondamentale si basa la difesa degli avvocati Andrea Cavazzini e Emanuele Sergo, difensori di Josif Jitaru Celestin, 34 anni, il rumeno che nella notte tra il 19 e il 20 giugno dello scorso anno ha causato lo schianto sulla superstrada nel quale erano rimasti uccisi Luca Sussich e Valentina Gherlanz.

I difensori hanno portato davanti al gup Laura Barresi il loro consulente tecnico Raffaele Barisani, medico, legale ed esperto di alcologia: «Vi sono dubbi e incertezze, allo stato degli atti, poichè non è dato conoscere se l'esame è avvenuto a seguito di prelievo di siero ovvero ematico; non è dato conoscere la tecnica utilizzata per giungere al dato del tasso alcolemico; non è dato conoscere il tipo e la quantità di disinfettante utilizzato prima del prelievo sul corpo del Jitaru; non è dato conoscere se si sia o meno dato corso alla conservazione dei campioni ematici onde consentirne un'eventuale controanalisi; non è stato accertato quando l'imputato avrebbe smesso di bere prima di mettersi alla guida e quindi seppur certo che l'imputato si sia messo alla guida in stato di ebbrezza alcolica vi è la probabilità e la possibilità che al momento del sinistro il tasso alcolemico che lo stesso presentava nel sangue fosse inferiore ad 1,5 g/l». 

«In estrema sintesi all'odierna udienza la difesa ha fornito elementi che portano, oltre ogni ragionevole dubbio, a ritenere non attendibile il dato del tasso alcolemico di cui al capo di imputazione», commentano i due avvocati che aggiungono: «Il Gup a seguito dell'audizione del dr Barisani che, tra l'altro, su richiesta dei difensori ha confermato che il prelievo del sangue avvenne a fini clinici e senza nessuna approfondimento tossicologico, dato questo comunicato agli inquirenti dall'ospedale ove il Jitaru venne condotto a seguito del sinistro». 

Gli avvocati Sergo e Cavazzini ritengono opportuno precisare «la necessità che si addivenga, in tempi rapidi ad un protocollo nazionale cui debbano essere tenute le strutture sanitarie nel corso di accertamento del tasso alcolemico poichè, soprattutto di fronte all'incostituzionale inasprimento di pena per la commissione di reati comunque colposi, vi è il concreto rischio che un cittadino possa trovarsi a subire lunghi anni di carcere per un mero errore nell'accertamento di un tasso alcolemico; cosa che in un'epoca tecnologica risulterebbe anzi, è del tutto paradossale».

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