Incidenti stradali

Sicurezza e lavori stradali: il Comune stila la "classifica" delle vie a rischio incidenti

Illustrata in commissione congiunta (IV e VI) dagli assessori Polli e Lodi il primo studio in assoluto di questo tipo in città: a settembre il confronto tra i consiglieri sulle procedure e criteri

«No lavori allo spizzico magnifico che spostato il problema, ma uno studio per una valutazione che porti a scelte costruttive nel tempo». Così l'assessore all'Urbanistica Luisa Polli ha introdotto alle Commissioni IV e VI congiunte lo studio che sarà alla base del programma di ristrutturazione dei nodi stradali di Trieste e basato sull'analisi degli incidenti registrati dal 2012 al 2016 sugli assi stradali cittadini.

«Sono state coinvolte le circoscrizioni (che hanno di più il sentore dei problemi) e le due commissioni consigliari perché credo sia giusto condividere questo percorso - ha continuato Polli -. Le segnalazioni che ci sono arrivate da circoscrizioni e consiglieri comunali le abbiamo messe insieme; poi abbiamo raccolto tutti i verbali della polizia locale e Regione sugli incidenti per generare un grado di incidentalità. Le schede tengono conto poi del rapporto con il traffico (numero di veicoli al giorno), feriti e decessi». 

«Finalmente sono raccolte insieme tutte le criticità su nodi e assi stradali - ha aggiunto l'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi -. Così com'è creato ci permette di avere una visione concreta, ma anche aggiornabile, e programmare i lavori nei prossimi anni. Attenzione che alcune delle questioni rivelate da parte vostra e dalle circoscrizioni sono già oggetto di progettazione e andranno in gara a breve o sono già nel piano delle opere».

Attestati di stima per «l'approccio perché è la prima volta che una commissione comunale viene coinvolta in questo tipo di decisioni» sono giunti da Paolo Menis (M5s) e dagli esponenti Pd Antonella Grim e Giovanni Barbo. Ai consiglieri è stata dunque distribuita la "classifica" «non definitiva - ha tenuto a sottolineare Luisa Polli -, perchè l'intento è quello di decidere insieme, perchè la matematica va bene, ma noi vogliamo valutare le priorità, le ipotesi e un criterio che poi vadano bene anche per il futuro».  Ora le due commisisoni, presiedute da Michele Babuder (IV Commissione) e Salvatore Porro (VI Commissione) si prenderanno un mese e mezzo circa di tempo per valutare lo studio e poi si riuniranno a settembre per procedere alla discussione. 

Dalla "classifica provvisoria" si evince che la via a più rischio incidenti è via Crispi, anche se il tgm (traffico giornaliero medio) parla di 2500 veicoli contro per esempio i 29940 di via Carducci (rischio 0,37). Tra le vie ad alto scorrimento (28200 auto al giorno in media) viale Miramare è quella più a rischio con un indice dello 0,81; più in basso le vie in cui recentemente purtroppo si sono verificati incidenti mortali come via Flavia (26920 tgm,  0,48 indice di incidentalità) e via Marchesetti (10060 tgm, 0,44 rischio di incidentalità). 

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