Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Incidenti Stradali: 29 Morti a Trieste dal 2010

Ben il 68% in meno dal 2001 Secondo i dati Istat (2001-2010) nel territorio comunale di Trieste si registra una riduzione del -68% degli incidenti stradali mortali. «Siamo sulla buona strada, dagli anni 2000 ad oggi si stanno riducendo gli...

Ben il 68% in meno dal 2001

Secondo i dati Istat (2001-2010) nel territorio comunale di Trieste si registra una riduzione del -68% degli incidenti stradali mortali. «Siamo sulla buona strada, dagli anni 2000 ad oggi si stanno riducendo gli incidenti (mortali, con feriti e solo con danni) ma dobbiamo fare ancora tanto, per cercare di farli arrivare a zero e per tendere a questo obiettivo c'è bisogno dell'impegno di tutti, dagli organi di controllo ai cittadini, chiamati a seguire e rispettare le regole, ma anche ad avere una sempre maggiore attenzione sulla strada». È questo il commento del comandante della Polizia locale Sergio Abbate che oggi, nella sala giunta del Comune, assieme ai tenenti Roberto Brusaferro, Stefano Delami e dal maresciallo Mauro Marchesich, ha presentato un interessante documento su "Incidenti a Trieste: il ruolo della Polizia locale. Cosa si è fatto cosa c'è da fare".

Attraverso alcuni grafici, la relazione fotografa e riassume l'attività svolta in questo specifico settore d'intervento dalla Polizia locale, che ha rilevato da più di quarant'anni in pratica il 90% degli incidenti stradali verificatisi sul territorio comunale.

Secondo quando emerge dai rilievi della Polizia locale, i dati relativi al periodo 2001-2012 evidenziano una riduzione degli incidenti mortali del -64%, di quelli con feriti del -42% e di quelli con solo danni materiali del -50%.

Analizzando gli ultimi anni, dal 2010 al 2013 - ha spiegato il comandante Abbate - su 29 persone decedute, ben 27 di queste riguardano la categoria dei cosiddetti "buoni della strada", ovvero pedoni, ciclisti e motociclisti (12 motociclisti e 15 pedoni, con un'età media di questi ultimi che si aggira sugli ottant'anni) e che rappresentano le due fasce più a rischio.

Il comandante Sergio Abbate ha ricordato tra l'altro quanto si sta facendo per aumentare ancora la sicurezza stradale, attraverso corsi di educazione alla mobilità che riguardano le scuole (dalle materne alle superiori, incontrando negli ultimi 10 anni ragazzi di quasi 900 istituti, con oltre 5.000 ore di lezione).

Sempre attivi inoltre i controlli stradali a tutto campo, dalle cinture di sicurezza al telefonino, alla velocità, alla guida in stato di ebbrezza, che hanno visto elevare complessivamente, dal 2004 al 2013, oltre 63 mila sanzioni.

Recenti controlli hanno evidenziato invece una preoccupante propensione a viaggiare senza assicurazione e senza revisione periodica (su 575 controlli, 75 sono state le violazioni per mancata revisione e 52 per assenza di RCA).

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