Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Incontro sul referendum all'Università, Lista di Sinistra «Fronte del "No" non rappresentato dalla Lega Nord»

Polemica da parte della Lista di Sinistra a seguito dell'incontro sul referendum costituzionale organizzato dai gruppi "Basta un sì - UniTs", MUP Fvg e l'Associazione studenti scienze politiche

Scoppia la polemica all'Università a seguito della notizia della conferenza prevista giovedì sul Referendum costituzionale, organizzata dai gruppi "Basta un sì - UniTs", MUP Fvg e l'Associazione studenti scienze politiche" e moderata dal Rettore Fermeglia.

«Il 27 Ottobre - riferisce la Lista di Sinistra - in una nota il Rettore dell'Università di Trieste, Maurizio Fermeglia, sarà moderatore di un dibattito sul referendum costituzionale: interverranno come relatori il senatore Russo (PD) per il fronte del Sì e la consigliera regionale Zilli (Lega Nord) per il fronte del No».  

«La scelta dei relatori - continua la nota - , così come l'organizzazione del dibattito, sono avvenute lontano dai riflettori: non c'è stato nessun tipo di consultazione pubblica né con gli studenti né con il corpo docente né con i tecnici amministrativi; abbiamo appreso del dibattito dai manifesti affissi in università.  Non sappiamo se il Rettore Fermeglia sia tra i promotori del dibattito o se sia stato contattato in un secondo momento dagli organizzatori; ciò non toglie che la sua presenza legittima e conferisce un'aura di autorevolezza e imparzialità ad un dibattito che presagisce tutt'altro.  Il fronte del No è ben più ampio della sola Lega Nord, che cavalca la campagna referendaria per fini elettorali e propagandistici».

«Sono molte - ancora -  le realtà all'interno del contesto universitario, e non solo, che avrebbero invece molto da dire sul tema della partecipazione alla vita democratica, sulla questione del rapporto Stato/Regioni, sulla mancanza di rappresentatività all'interno delle istituzioni, sul rischio di una deriva centralizzante e di un esecutivo dai poteri preoccupanti. Di tutto questo, nel dibattito che verrà moderato dal Rettore Fermeglia, probabilmente non se ne parlerà».

«Verrà -conclude la nota - invece dato spazio all'Università ad una forza politica xenofoba, che fomenta il conflitto sociale, la guerra tra poveri e l'odio razziale. Ne trarrà forse profitto, per contrapposizione, il senatore Russo, che frequenta con insolita frequenza gli spazi dell'università. Ma se è questo il motivo che spinge a dar voce alla Lega Nord nelle nostre aule, ne siamo allo stesso tempo rattristiti e disgustati. Aspettiamo le spiegazioni, agli studenti e alla città, del Rettore Fermeglia.  Nel frattempo, in altri luoghi e in altri momenti, continueremo a portare le ragioni del nostro No costituente, a confrontarci e ad entrare nel merito di una riforma pericolosa a cui intendiamo opporci con tutta la nostra forza e con tutto il nostro impeto».

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