Cronaca

Mafia a Lignano, indagato l'ex comandante dei vigili

Giorgio Vizzon, al momento, è l'unico soggetto iscritto nel registro degli inquirenti. Si cerca di far luce su 400 anomale residenze assegnate poco prima delle elezioni del 2012 che sarebbero andate a favore dell'ex vicesindaco che (però) prese 152 preferenze

Dopo le scottanti notizie rivelate dalla Direzione nazionale antimafia che hanno investitoin queste ore Lignano, è stato contattato il neo rieletto primo cittadino della località balneare Luca Fanotto. «Ho appreso come voi l'informazione dall'Ansa - ha dichiarato ad UdineToday, il primo cittadino - e pare che la questione faccia riferimento ad un periodo antecedente alla mia amministrazione. C'è un'indagine in corso e spero si concluda velocemente perchè possa emergere la verità nell'interesse di tutti e in particolar modo di Lignano». 

Da quanto emerso pare che la vicenda del voto di scambio alle elezioni del 2012 volesse dunque favorire l'allora ex vice sindaco e Presidente della Commissione Edilizia, Giovanni Iermano, sostenuto dalla lista “Popolo delle Libertà per Vittorino Petiziol sindaco” e sostituto del precedente vice primo cittadino, Salvatore Sapienza, arrestato con l'accusa di concussione per altre questioni. Il candidato fu premiato alle urne del 2012 con ben 152 preferenze, risultando il più votato (vedi immagine in basso). L'exploit elettorale non fu comunque sufficiente per evitare di finire all'opposizione, in quanto ad essere eletto sindaco il 7 maggio fu l'avvocato Fanotto, all'epoca dei fatti alla sua prima campagna elettorale. 

Come dichiarato da UdineToday, le rivelazioni riferite oggi dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Franco Roberti, e dalla presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, sono per il momento ancora molto frammentarie e al momento l'unico ad essere indagato risulta essere Giorgio Vizzon (nella fotografia a sinistra) , ex Comandante della Polizia Municipale e sindaco della vicina Bibione - sostituito poco dopo dal neo eletto Fanotto - accusato di aver accelerato alcune pratiche per l'ottenimento della residenza da parte di un numero consistente di individui.

Per quanto riguarda, invece, l'anomalo trasferimento di ben 400 residenze dalla Campania in Friuli, Fanotto ha riferito che Lignano da sempre ha un numero di residenti fluttuante essendo un Comune a vocazione turistica. «Ci sono sempre nuovi trasferimenti, cancellazioni e acquisizioni. Questo perché abbiamo un certo trend di migrazione per questioni lavorative e famigliari. Molti lignanesi storici, ad esempio, non hanno la residenza a Lignano ma a Latisana, dove hanno più facilità ad acquistare una casa. Dall'altro lato, invece, ci sono molti stranieri che prendono la residenza perché magari lavorano per molti mesi qui e prendono in affitto un appartamento».

SERRACCHIANI. «È chiaro che non siamo immuni dal contagio delle organizzazioni criminali e dunque chiediamo che contromisure sempre più efficaci siano prese dagli organi preposti alla prevenzione e alla repressione» ha dichiarato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando quanto emerso. "Anche se non vediamo l'aspetto più violento della mafia - ha aggiunto Serracchiani - , sono però presenti dei fenomeni criminosi che incidono sui rapporti economici e sociali. Se confermato - ha concluso la presidente - , il caso di Lignano deve indurci a una maggiore vigilanza sugli Enti Locali, per evitare un giorno di trovarci di fronte a situazioni di illegalità più gravi".

5 STELLE. Sulla questione è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle, attraverso il consigliere regionale Cristian Sergo. «Alla luce di quanto emerso è necessario che il Consiglio regionale nomini con la massima urgenza i componenti dell'Osservatorio Anti-Mafia, uno degli strumenti più incisivi della legge intitolata "Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso", presentata dal MoVimento 5 Stelle e approvata lo scorso 29 maggio. Quelli che oggi vengono definiti come segnali "allarmanti" sono stati da noi denunciati tre anni fa. Ora - conclude il consigliere pentastellato - chiediamo l'immediata applicazione di questa legge.»

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