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Domenica, 26 Maggio 2024
Sfitti e sfratti

Sfitti, sfatti e sfratti: dodicimila fantasmi vagano per la città

Sono tanti gli appartamenti che le istituzioni hanno indicato di recente come totalmente vuote, abbandonate, sfitte e dimenticate. Un numero impressionante che tiene in ostaggio intere zone di Trieste, a vantaggio di proprietari a cui non interessa la manutenzione e che aspetta un intervento da decenni. La Trieste di chi non c'è

TRIESTE - “Interpellerò la Regione e il Comune e cercheremo di capire se, ad esempio, sarà possibile creare un contributo regionale dedicato alla casa e agli affitti. Regione e Ater in prima persona potrebbero garantire e proporre all'utenza privata di mettersi in pista per dare in affitto le case, con un supporto e una garanzia, magari pubblica, al 50 per cento. Sarebbe giusto mettere a disposizione dei cittadini delle case che al momento sono perennemente chiuse”. Due anni fa parlava così Riccardo Novacco, presidente dell’Ater, a margine di una conferenza stampa che affrontava il tema dell’altissima domanda di case popolari a Trieste e, contestualmente, l’abnorme numero di case sfitte presenti sul territorio giuliano.

I numeri impressionanti

Dodicimila gli appartamenti, abbandonati, dove non vive nessuno e verso i quali i proprietari non ripongono più, per svariate ragioni, alcun interesse. I numeri sono quelli del 2020, ma a Trieste le cose non sembrano essere cambiate granché. La casa, per chi non ha i soldi, continua a rappresentare un miraggio. Una situazione legata anche e soprattutto alle difficoltà che si incontrano nell’ottenere un mutuo (o nei suoi tassi fissi al limite dello strozzinaggio). C’è chi decide di andare in affitto perché costa meno, ma c’è poi anche chi vorrebbe poter trovare una casa senza fare i salti mortali. Sullo sfondo una città che ha in seno migliaia di luoghi sfitti. A volte, quando da sfitti si trasformano in ruderi, diventano addirittura rifugio per i senza tetto. Una situazione non particolarmente felice, eppure le agenzie immobiliari sorridono e propongono case scintillanti o ville a nove zeri. Roba da Montecarlo, altro che.

L'argomento in agenda della politica?

La situazione è di difficile mappatura. Moltissimi gli appartamenti vuoti nelle periferie e migliaia quelli all’interno dei comprensori di case popolari. Ma il trend demografico è quello che è, i giovani fanno sempre meno figli e le graduatorie nelle case Ater non sempre corrono spedite. Sul fronte di ciò che potrebbe succedere nel prossimo futuro non sembra smuoversi granché. Tra due settimane si vota per l’elezione del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. E nel gioco delle alleanze – detto volgarmente spoil system, quando vinco io comando io – se Massimliano Fedriga dovesse riconfermarsi, ecco che nella giunta qualcosa potrebbe cambiare, anche in termini di politiche abitative. Se al contrario dovesse spuntarla lo sfidante Massimo Moretuzzo, ecco che il quadro potrebbe essere stravolto totalmente. [continua]

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