rotate-mobile
L'inchiesta

Casa Nostra, indagine sulla Trieste ad un passo dalla bolla

Nei mesi scorsi abbiamo lavorato indagando il tema della casa e approfondendo il suo stato di salute. Una casa stritolata tra impennate di tassi di interesse sui mutui, condomini ostaggio di impalcature pronte a crollare, ma anche i fatti di sangue che, spesso e volentieri, esplodono all'interno degli appartamenti. Tra una crisi sociale sempre più evidente, universitari in affanno per trovare una stanza e un centro storico riempito di pizzerie e pokè, ecco la fotografia che abbiamo scattato della Trieste di oggi. Più che bonus potremmo dire malus

TRIESTE – Bonus e super bonus, case e facciate, efficientamento ma anche diritto alla casa, comprensori popolari lasciati nel degrado, e poi tribunali, denunce e faccende giudiziarie, dove condomini rimangono intrappolati dai ponteggi, ostaggio di politiche andate (a) male; ma anche le storie di chi molla Trieste e va a vendere case a New York, o la raffica di episodi di cronaca nera che hanno caratterizzato la presenza di cantieri edili con il coinvolgimento, molto spesso, di cittadini di origine kosovara protagonisti di sparatorie, risse a sprangate e accoltellamenti. Infine, anche chi una casa vera e propria non ce l’ha, e forse non ce l’avrà mai. 

L'inchiesta

Per diversi mesi abbiamo lavorato all’inchiesta sulla casa triestina, dove nel mercato della compravendita le agenzie immobiliari continuano a guadagnarci sempre di più e comprare una casa da un privato – senza quell’intermediazione diventata ormai fenomeno culturale e specchio di una pigrizia generalmente diffusa – sembra ormai un sogno. Spuntano agenzie come funghi, turisti stranieri comprano seconde case e il mercato (per chi ha interessi) vola. Chi non ha soldi, invece, rimane in disparte. Come sempre. Vivere in centro a Trieste, ormai, è come far parte di una grande riserva dove gli indiani siamo noi: “Ogni giorno verzi un pokè, ogni giorno sera un buffet” potremmo scrivere in dialetto.  

La casa

La casa che abbiamo raccontato è intesa come dimensione privata, ma anche e soprattutto strumento che negli anni del Covid è stato protagonista di politiche del lavoro volte a ridare slancio al settore dell’edilizia. Ma a Trieste sono diversi i condomini rimasti in trappola, con lavori mai iniziati e mai finiti; numerosi anche i condomini dove i residenti sono vittime di truffe, o presunte tali. Ma se tutto ciò indigna e spaventa, ci pensa l’ex ministro Patuanelli, ingegnere triestino, a difendere la misura e a rimettere i conti in ordine. Ci pensano anche gli amministratori di condominio, finiti sulla graticola e sommersi da provvedimenti governativi e, al giorno d’oggi, tra le professioni più bistrattate. Ma la casa è anche quella fantasma. I bivacchi dei migranti sono in porto vecchio. Per trovare gli squat non serve andare fino in Bosnia, perché la rotta balcanica non finisce a Trieste. Questa città è la prima casa per i migranti della rotta balcanica. Tanti finiscono sotto un tetto, centinaia, dalla scorsa estate ad oggi, continuano a dormire in rifugi di fortuna. La loro casa è la strada.

I mondi sommersi

C’è poi quel mercato universitario dove se sei gay spesso e volentieri fai molta fatica a trovare casa, e dove la domanda di stanze, rispetto all’offerta, è abnorme. “Una soluzione non c’è” ci ha detto uno studente della facoltà di Traduttori e interpreti. Poi ci sono gli sfratti, le migliaia di case vuote, sfitte, abbandonate. Palazzi interi lasciati marcire. Via Madonnina, via San Marco, come pure piazza Sansovino e via Galatti, in pieno centro. Ma anche il famoso palazzo di via Machiavelli, a due passi dalla sede della polizia di frontiera. Le case a Trieste sono tante e tutte hanno i loro problemi. La città sta cambiando, ma la casa rimane una questione importante per tantissimi triestini. Ci sono poi, infine, i fatti di cronaca. Omicidi, suicidi, persone trovate mummificate a distanza di anni e scoperte solo dopo l'invio di un avviso da parte dell'Inps; tutto ciò avviene nella casa, negli appartamenti di una Trieste che preferisce nascondere le sue difficoltà, in linea con il suo spirito altamente borghese. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

TriestePrima è in caricamento