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Indipendentisti, un migliaio in corteo in ricordo della storica firma del Trattato di Pace

Circa un migliaio di indipendentisti hanno sfilato nel pomeriggio per le vie del centro cittadino per ricordare la storica firma del Trattato di Pace che istituiva il Territorio Libero. Giorgio Marchesich: Nome nuovo per un'eventuale convergenza elettorale tra tutti potrebbe essere quello di Laura Tamburini»

Circa un migliaio di indipendentisti hanno sfilato nel pomeriggio per le vie del centro cittadino per ricordare la storica firma del Trattato di Pace che istituiva il Territorio Libero. Adesione da parte di diverse associazione indipendentisti della città, ad eccezione del movimento Trieste Libera di Parovel e Giurastante, che invece ha organizzato una staffetta lungo i confini del Territorio Libero.

Vito Potenza, presidente dell’associazione Territorio Libero, riferisce che «Oggi festeggiamo la data del 15 settembre, che quest’anno coincide con il 13 settembre in quanto festeggiamo con un corteo, ormai da quattro anni, la domenica più prossimità della storica data della firma del trattato di pace, in cui nell’articolo 21, comma 1 veniva costituito il Territorio Libero di Trieste. Noi come Liberazione triestina siamo qui per festeggiare questa data e la nascita del nostro stato. Una collaborazione più proficua tra i diversi movimenti con convergenze future dipendono dalle ispirazioni di base. Noi abbiamo un’idea ben precisa, ovvero un Territorio Libero multiculturale, un territorio di popoli mentre su questo altri movimento hanno idee molto diverse e per certi versi molto estreme. Nel corso dei prossimi mesi prevedo dei momenti di confronti con le diverse anime del indipendentismo triestino e vedremo cosa verrà emergerà. Oggi noi siamo qui per senso di responsabilità in quanto crediamo che bisogna dare dimostrazione di unità tra tutti, chi non c’è oggi reputo non faccia bella figura a non essere presente». 

Ultima battuta sulla candidatura a sindaco dello stesso Potenza e su eventuali convergenze elettorali con altri movimenti indipendentisti in vista delle prossime elezioni comunali del 2016: «è venuta fuori in questi giorni, verrà creata un equipe di lavoro ad hoc e sarà lo stesso direttivo a valutare le strategie politiche future».

L’organizzatore della manifestazione di oggi è Giorgio Marchesich, presidente del Movimento “Territorio Libero di Trieste” afferma che «onestamente mi aspettavo una maggiore partecipazione ma come posso vedere oggi lo spirito indipendentista non manca, anche se i numeri non cii danno ragione la qualità dei partecipanti è evidente (affermato prima della partenza, quando i partecipanti erano ancora 500, raddoppiati circa a 1000 durante il corteo ndr.). Noi approfittiamo di questa data per rivendicare il Territorio Libero di Trieste che ci spetta a livello internazionale, poi ovviamente abbiamo anche altri punti da evidenziare durante questo corteo, come no alla ferriera, testimoniata dalla presenza in corteo del gruppo omonimo, poi è presente il gruppo “stop immigrazione”, in quanto siamo contro questa immigrazione incontrollata di clandestini e profughi. Ci sono poi diverse associazione ecologiste, ambientaliste e animaliste che credono nel progetto politico che gli indipendentisti portano avanti e che faremo valere a livello comunale le prossime elezioni». 13set2015.CorteoIndipendentisti(FotoLucaMarsi)27-2

«Noi dobbiamo valutare chi sarà più idoneo per fare il candidato sindaco - afferma Marchesich -  senza dividere le varie anime indipendentiste presenti sul territorio. Già da tempo sono stato proposto dal mio gruppo politico in quanto di famiglia sempre stato indipendentista. Io faccio parte insomma del gruppo storico. Ciò che mi preme sottolineare è che le proposte e i programmi che poi verranno messi su bianco dovranno accontentare un po’ tutti, a360 grandi, con un maggiore grado insomma di inclusività più larga. Il nome nuovo per un'eventuale convergenza tra tutti potrebbe essere quello di Laura Tamburini».

Tra le associazioni presenti il “Circolo Miani” il cui presidente Maurizio Fogar spiega che «dal 2001 portiamo avanti le battaglie dei comitati di quartiere ed in particolare il recupero del territorio e la soluzione di alcune emergenze e che oggi sono arrivate al punto di collasso. Ci è stato rivolto l’invito a partecipare al corteo, dopo tanti che ne abbiamo organizzati nel corso di questi anni. Considerando che il tempo del corteo odierno è “Tutti assieme per Trieste”, noi come circolo non abbiamo avuto esitazioni nel dire sì. Va anche detto che non siamo qui per sponsorizzare la candidatura a sindaco di nessuno perché sono le vecchie logiche della politica che non porta da nessuna parte».

13set2015.CorteoIndipendentisti(FotoLucaMarsi)18-2Maurizio Fogar, candidato sindaco a sua volta nell’ultima tornata comunale della ammnistrative nella primavera del 2011 spiega che «dalle ultime elezioni regionali del 2013 in poi noi abbiamo sempre rivolto l’invito ai cittadini a disertare le urne. Dico solo un dato a proposito, Serracchiani e Tondo a Trieste sono stati votati da poco più del 40% dei triestini alle ultime regionali. Se la situazione rimarrà la medesima continueremo ad esortare i cittadini a non andare a votare a meno che non ci costruisca una banda degli onesti capace di mettere assieme brave persone presenti a Trieste per cambiare completamente la classe dirigente della città. Con quella attuale, che sia essa di centro-destra o di centro-sinistra, questa città è condannata a morte certa, su 4-5 punti emergenziali quali ad esempio gli ospedali e la sanità, i servizi sociali e i quartieri della città che sono lasciati nel più completo degrado».

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